VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"Decadancing" di Ivano FossatiL’ultimo album di Ivano Fossati, che saluta il suo pubblico dopo 40 anni di carrieradi Claudia Cefalo Dopo la mai davvero superata scomparsa di Fabrizio De Andrè, il nome di Ivano Fossati è rimasto pressoché da solo, come un lume di speranza, a illuminare la scena di un certo tipo “alto” di cantautorato italiano.
E pensavamo lo sarebbe stato per molto, molto tempo. E invece il nostro “fratello” ha deciso di smettere di guardare il mondo così come lo guardava prima, sempre, incessantemente a caccia di ispirazione per nuove canzoni e di chiudere a sessant’anni appena compiuti una carriera durata più di quaranta. L’album – e tour d’addio – Decadancing (EMI Music, 2011) è un accorato testamento artistico (non autobiografico, ma corale, universale) che contiene la decadenza del nostro tempo e Paese, appunto, ma anche la speranza che da queste macerie gli uomini, i giovani, possano costruire per sé stessi un futuro diverso, migliore, magari altrove (“La Decadenza”). Ed ecco dispiegarsi nelle dieci tracce che compongono il disco, un ventaglio denso di umanità, una rassegna di situazioni, difficoltà realissime, quotidiane: una coppia che ha perso il lavoro, ma che al tempo stesso non sente paura, e non perde la speranza di ricominciare (Laura e l’avvenire), e un’altra che appartiene a un’altra generazione, più vecchia, alla quale è andata meglio, ma che non dovrebbe concedersi il lusso di ritenersi esente dai problemi (Un Natale borghese). Ma Decadancing è anche l’album delle partenze, di quel sentimento di nostalgia infinita passata e futura che accompagna tutti i viaggiatori, quelli che hanno lasciato il paese d’origine per necessità o per stanchezza. Il suono di questo album è triste, ma solo perché è l’ultimo. Le atmosfere ricordano in parte quelle del disco precedente (Musica Moderna, EMI 2008), con il quale Fossati ha ceduto a certi arrangiamenti più orecchiabili e ritmati, dispiacendo un po’ quella parte di pubblico abituata e affezionata a sonorità più intime (Mio fratello che guardi il mondo, La volpe, Amore degli occhi), a volte anche un po’ jazz (J’Adore Venise). Rimane inalterata invece la bellezza dei testi, di quei testi che rimpiangeremo tutti, allusivi quanto mai scontati, profondi e dalla incredibile potenza evocativa, di cui la musica italiana è particolarmente priva in questo periodo storico a parte sporadiche eccezioni. La tua musica discreta e delicata ci mancherà, Ivano, mancherà a tutti. Info: Tracklist 1. La Decadenza 2. Quello Che Manca Al Mondo 3. La Sconosciuta 4. Settembre 5. La Normalità 6. Laura E L’Avvenire 7. Un Natale Borghese 8. Nella Terra Del Vento 9. Se Non Oggi 10. Tutto Questo Futuro Tutte le date del tour di Fossati qui: http://www.fepgroup.it/artista/ivano-fossati
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





