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"Delicate acque"Uno spettacolo di Teatro Blu dedicato alle donneComunicato stampa pubblicato martedì 2 dicembre 2008 Dal 4 al 7 dicembre 2008 – ore 21.00 TEATRO BLU PRESENTA: DELICATE ACQUE Tratto da: “la VOCE UMANA” di Jean Cocteau e Nara Livet e "ALLE SOGLIE DELLA VITA” di Igmar Bergman uno spettacolo dedicato alle donne Compagnia Giovani Teatrando Adattamento e regia di Silvano Ilardo - Assistente alla regia Romina Elli - Musiche di: Erik Satie e Giorgia Con: Valentina Casati, Cinzia Farina, Monica Gianfreda, Barbara Traversa Acqua. Acqua corrente di fiume. Acqua profonda del mare. Acqua stagnante di palude. Acqua prigioniera dentro ad un acquario. Acqua come vita. Vita come donna. Donna come acqua. Donna come donne. Correnti. Profonde. Stagnanti. Prigioniere. Le donne. Luminose quasi trasparenti, lisce quasi impalpabili, delicate. Forti. Forti in un corpo d’acciaio, in grado di dare la vita in grado di perderla. In grado di aprirsi lacerarsi adattarsi trasformarsi. Un corpo nato per accogliere e dare. Forte e così vulnerabile da prendere. Un mistero così grande che per non averne paura bisogna offenderlo violarlo pagarlo insultarlo deturparlo strapparlo forzarlo comandarlo usarlo ingannarlo lasciarlo. In un palco di acqua le donne si muovono. Scivoloso e infido, freddo e tagliante, conosciuto e rassicurante, umido e accogliente. Scivolano e danzano. Urlano e piangono. Si ribellano e lottano. Soffrono e subiscono. Si rialzano e vincono. LA TRAMA Quattro giovani attrici affrontano il monologo di Cocteau e l’opera di Bergman nel rispetto dei testi e senza soluzione di continuità. La messa in scena minimalista diviene via via sempre più impressionante ed intensa grazie ad un uso massiccio, quasi magico, dell’elemento acqua. L’elemento acqua rallegra le vicende diventando esso stesso protagonista. Attraverso l’acqua le donne parlano, comunicano, riflettono si purificano. In un palco di acqua le donne si muovono. Scivoloso e infido, freddo e tagliente, conosciuto e rassicurante, umido e accogliente. Scivolano e danzano. Urlano e piangono. Si ribellano e lottano. Soffrono e subiscono. Si rialzano e vincono. Le attrici de La voce umana narrano di una donna non più giovane che tenta in maniera disperata di mantenere viva una passione languente, aggrappata alla cornetta del telefono. Un testo che scorre con strazio nell’animo dello spettatore e che lo affascina proprio perché pieno di quegli equivoci, ambiguità, contraddizioni tipici della vita e dei sentimenti. Nara Livet, alle soglie della vita, tre donne diverse per carattere ed estrazione sociale, accomunate unicamente dal fatto di essere prese con delle difficili gravidanze: la colta e borghese Cecilia ha perso il figlio per non averlo a suo avviso abbastanza voluto, lei e l’incerto marito. Hjördis, la più giovane, la più sradicata ed esposta alle contraddizioni del mondo, sarà quella che probabilmente darà davvero alla luce un bambino, pur essendo arrivata lì dopo aver tentato di abortire. La solare Stina, ragazza di campagna, lo perde durante il parto, pur avendolo atteso con amore e impazienza. Un’intensa riflessione sull’enigma della nascita, una discesa nel mistero della vita che si manifesta secondo logiche imprevedibili. Infine la storia di una prostituta combattuta tra il disprezzo verso se stessa e un disperato bisogno d’amore, si risolve in dichiarazioni sconcertanti di una donna che non vuole arrendersi. Eventi
da giovedì 4 dicembre 2008 a domenica 7 dicembre 2008Delicate acqueTeatro Blu, Milano Le recite avranno inizio alle ore 21.00. Prezzo dei biglietti: 8,00 €. Sono previste riduzioni per giovani e anziani. Per le donne il prezzo del biglietto è di 3,00 €. Per informazioni al pubblico: Segreteria Teatrando - tel. 0362.328369
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