venerdì, Settembre 11, 2026
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“Denti” di Mitchell Lichtenstein

Una giustiziera tra le gambe

Si sa, è comunemente il terrore degli uomini; il mito della vagina dentata attraversa tempi e spazi geografici diversi.
Per Freud è una corrispondente metafora a suffragare la teoria dell’ansia di castrazione. Letteratura, cinema e fumetto hanno già trattato l’argomento e su Wikipedia si può trovare un buon elenco.
_ Ora a parlarne è Teeth – Denti, primo lungometraggio di Michell Lichtenstein, attore americano (Banchetto di nozze e Streamers) e figlio d’arte (pop) di cui suo padre, Roy, è stato un prestigioso rappresentante.
Tralasciando il prologo, perché sarebbe un peccato, il film racconta l’odissea di Dawn (Jess Weixler), pura fanciulla, un bel po’ fanatica, che predica dai palchi delle parrocchie il “NO SEX” per conservarsi puri al matrimonio.
_ E’ bene precisare che l’idea non nasce dalla mente fervida dell’autore, bensì è realtà negli Stati Uniti dove movimenti cristiano-conservatori, finanziati anche dallo stato, indottrinano i giovani invitandoli a praticare l’astinenza come metodo per combattere il fenomeno delle gravidanze tra le adolescenti.

Un giorno però Dawn, infrangendo le più elementari regole del non indurre in tentazione, decide di andare in una Laguna blu a fare il bagno con un compagno di fede, e i primi approcci di lui si trasformano, per la troppa astinenza, in una tentativo di violenza. E’ in quest’occasione che Dawn scopre di avere poteri speciali e una vagina che le fa da “giustiziera”.
_ Lo sfondo della storia è un ridente villaggio del Texas su cui vegliano, fumanti, i camini di una centrale nucleare. Uno spaccato della middle class americana con le villette a schiera prefabbricate, i giardini privati e tante piccole, grandi, cose che non vanno nei rapporti famigliari.
_ Dawn prosegue, non perdendo la sua innocenza, attraversando il dolore per il cancro della madre, prendendo consapevolezza di possedere una vagina mutante che diviene, suo malgrado, un’arma di vendetta. E la vagina dentata, per un attimo, lascia il trono del mito per diventare effetto collaterale delle radiazioni nucleari.

Presentato al passato Sundance Film Festival dove ha riscosso un buon successo e un premio
Speciale della Giuria, Teeth si inserisce nel filone dei movie per adolescenti (come i vari American Pie) che ne rappresentano usi, culture, mode e inquietudini.
Il pregio di Michell Lichtenstein è però nell’aver portato sullo schermo una storia, invero un po’ scalcinata, in cui convivono bene generi diversi.
_ Una commedia indipendente, in veste agrodolce, un mix di horror, ironia e dramma con un pizzico di ecologismo e punte di trash, che sorprende per il suo stare bene in equilibrio.
Disseminata di pezzettini di carne che rotolano in ogni dove con una ricerca formale dal sapore documentaristico, tra orrore e risate, non si può che apprezzare la capacità di osare del regista che, ben lontano dalla misoginia, costruisce con simpatia il ritratto di una fanciulla perseguitata.
_ E alla fine esisterà un eroe in grado di conquistare Dawn? Capace di darle un amore vero in grado di placare quella parte di lei che, violata, muove vendetta?
Indimenticabile è il sorriso di Dawn a chiusura del film.

Titolo originale: Teeth
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Commedia, Horror
Durata: 94′
Regia: Mitchell Lichtenstein
Sito ufficiale: www.teethmovie.com
Cast: Jess Weixler, Julia Garro, John Hensley, Vivienne Benesch, Ashley Springer, Lenny von Dohlen, Hale Appleman, Josh Pais
Produzione:
Distribuzione: Mediafilm
Data di uscita: 22 Agosto 2008 (cinema)