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"Dexter" - Prima stagioneDexter (1x01)di Elena Ezechielli “E’ la notte giusta e ne verranno altre e altre ancora. Deve succedere.” In una sera piuttosto buia e colorata dalle luci della strada, Dexter si aggira con la sua auto nelle vie di Miami come una sagoma nera stampata su un fondo rosso. Come un cacciatore in cerca della sua preda, si avvicina lentamente a quella che sarà la sua nuova vittima.
Fin dalle prime immagini si tematizzano quegli elementi che caratterizzeranno l’intera stagione di Dexter: la contrapposizione tra la notte e il giorno; il leitmotiv della doppia personalità; i rapporti di famiglia e quelli sentimentali. Il tutto all’interno di una location che trasmette in ogni dettaglio quello spirito cubano che in parte la contraddistingue. L’episodio pilota delinea immediatamente nelle prime sequenze il personaggio di Dexter. Senza mezzi termini ci viene mostrato nel buio della città nell’atto di compiere l’omicidio di un comune padre di famiglia che nella sua integrità sembra la persona più innocua. Solo successivamente scopriamo che proprio quella persona che ci ispirava fiducia ha assassinato tre bambini e per questo, secondo la filosofia di Dexter, deve essere ucciso. Nella sequenza successiva tutto si è capovolto. Siamo in pieno giorno e ritroviamo Dexter nella sua barca verso il mare aperto pronto per disfarsi del corpo martoriato. E’ proprio in quel momento che ci viene spiegato come stanno realmente le cose. “Mi chiamo Dexter, Dexter Morgan. Non so cosa mi ha fatto diventare così, ma qualunque cosa sia stata mi ha lasciato vuoto dentro. Le persone fingono molto. Io fingo quasi tutto e fingo molto bene”. La voice-over, che esprime i suoi pensieri nascosti, ripercorre in poche battute il suo passato: cresciuto dalla famiglia Morgan, entra in polizia come la sorella e il padre adottivo che, ormai morto, comparirà nei suoi ricordi e ai nostri occhi attraverso una serie di flashback esplicativi. Il flashback in Dexter sarà più volte sfruttato per ripercorrere i ricordi di infanzia e adolescenza e le ragioni che l’hanno portato a commettere certe crimini. Nel primo flashback che compare sovrapponendosi alle immagini di Dexter in barca, il padre Harry gli dice: “Tu sei diverso, vero Dexter?”. Dexter è diverso. Fin da piccolo ha sviluppato un forte istinto omicida di cui il padre Henry si è accorto e che ha cercato, non tanto di bloccare, quanto piuttosto di incanalare all’interno di tutta una serie di regole: il “codice di Harry” come lo chiama lo stesso Dexter. Ecco da dove derivano la sua meticolosa precisione, sia che vesta i panni del serial killer che quelli del poliziotto specializzato in schizzi di sangue (non a caso) e la sua abilità di nascondersi dietro la maschera di brava persona che attira la fiducia di tutti. Tutto nella vita di Dexter sembra sistemato nel modo giusto e ordinato secondo uno schema predefinito. Nei due omicidi che compie nella prima puntata lo vediamo preparare il banco del sacrificio con rituale attenzione. Nastro isolante, teli di gomma, coltelli e differenti utensili sono preparati e ben disposti, perché tutto deve essere pronto per “l’esecuzione” e niente deve lasciare delle tracce. La stessa cura che riscontriamo nella sua vita da comune mortale. Pensiamo alla scena in cui dopo il primo omicidio rientra nel suo appartamento. La macchina da presa si muove lentamente dietro di lui, fino al momento in cui entra in casa, per rivelare lo spazio abitato: tutto è in un ordine sconvolgente e la sensazione che si percepisce è che nulla sia fuori posto. Ogni cosa deve essere sotto il suo completo controllo e nel gioco di finzione che ha messo in atto, non c’è spazio per i sentimenti. A parte l’amore fraterno per la sorella Debra, l’unica altra donna della sua vita è Rita. Dopo un matrimonio fallimentare in cui il suo compagno la picchiava e violentava, non concede spazio al sesso e questo per Dexter è perfetto,:per lui niente coinvolgimenti. La sola cosa che lo coinvolge veramente sono gli omicidi per cui indaga, quelli che compie lui stesso e il caso “dell’uomo frigo”. La struttura della puntata pilota preannuncia la struttura stessa della prima serie. I singoli casi che si aprono e chiudono all’interno dell’episodio riguardano principalmente i delitti commessi da Dexter. Parallelamente in una linea orizzontale la prima puntata getta le basi per quelle storie che, caratterizzate da progressione temporale, nel corso degli episodi verranno sviluppate gradualmente. Primo fra tutti il caso che abbiamo definito “dell’uomo frigo”. Astuto e meticoloso come il suo degno rivale Dexter, il misterioso serial killer di prostitute dissemina Miami di corpi di donne fatte a pezzi. La sua particolarità e il suo segno distintivo è che ogni corpo ritrovato è privo di sangue. Neanche una goccia di sangue che Dexter possa analizzare e studiare. Questo lo manda completamente su di giri, lui che ha fatto del sangue la sua professione e la sua mania. Ma come è possibile svuotare un corpo dal suo sangue? I corpi ritrovati sono incartati a pezzetti, ogni volta secondo lo stesso schema. Tranne che per il quarto corpo ritrovato: i tagli sono differenti, le parti anatomiche congelate e cosa fondamentale manca la testa della vittima. Debra ha sentito parlare di cristallizzazione artificiale e questo è l’interruttore che fa accendere la lampadina a Dexter: un camion frigorifero, ecco cosa utilizza l’assassino. Un ambiente freddo per rallentare il flusso di sangue, pulito e immobile. Sarà proprio da un camion frigo che verrà lanciata verso Dexter, mentre è alla guida della sua macchina, la testa della ragazza uccisa. Aveva nuovamente ragione e la sua intuizione era giusta. Nella parte finale dell’episodio rimaniamo sorpresi e per certi aspetti increduli nello scoprire che qualcuno si è introdotto nell’appartamento di Dexter, lasciandogli la testa di una bambolina attaccata al frigorifero e dentro il congelatore il corpo della stessa diviso in varie parti da lacci rossi. Un gesto che dovrebbe indignarlo, ma non è così. Quello sembra proprio essere un chiaro messaggio rivolto a Dexter, perché il misterioso serial killer lo sta seducendo e incitando a far parte del suo gioco. Al tempo stesso, però, la scena finale strizza l’occhio allo spettatore incoraggiandolo ad entrare nel magico mondo della finzione. Dexter apre il congelatore e prende il braccio della bambola che tiene in mano uno specchietto, in cui si riflettono i suoi occhi. Nel compiere questo gesto lo sentiamo pronunciare le seguenti parole: “In realtà penso che questo sia un messaggio amichevole del tipo: Ehi, vuoi giocare? Eh, sì voglio giocare. Lo voglio davvero, davvero.” Solleva gli occhi dallo specchietto e guarda verso la macchina da presa incrociando il nostro sguardo. TITOLO ORIGINALE: Dexter PRIMA TV USA: 1 ottobre 2006 PRIMA TV ITALIA: 11 ottobre 2007 CAST: Michael C. Hall (Dexter Morgan); Julie Benz (Rita Bennett); Jennifer Carpenter (Debra Morgan); Erik King (Sergente James Doakes); Lauren Vélez (Tenente Maria LaGuerta); Keith Carradine (Agente speciale Frank Lundy); David Zayas (Angel Batista); James Remar (Harry Morgan)
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