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"Dissonorata"DISSONORATA” chiude il Festival Teatri delle MuraComunicato stampa pubblicato mercoledì 25 giugno 2008 La quarta edizione del festival Teatri delle Mura è ormai giunta al termine: giovedì 26 giugno due spettacoli salutano il pubblico padovano, Dissonorata, della compagnia SCENA VERTICALE alle 21.00 al Bastione Alicorno e Primo studio su “Mi chiamo Rachel Corrie”, della giovane CRISTINA SPINA alle 22.15 al Bastione Santa Croce.
Per l’interpretazione e la drammaturgia di DISSONORATA, SAVERIO LA RUINA ha ricevuto nel 2007 due Premi UBU come Migliore attore e per la Migliore novità italiana ed è stato tra i finalisti al Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007 come Migliore interprete di monologo. Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, capita di sentire l’eco di altre storie: quelle delle donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. In Dissonorata La Ruina interpreta una donna calabrese, quando le donne vestivano quasi tutte di nero, anche in piena estate; vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava. Partendo dalla piccola ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna nel villaggio globale. In Dissonorata risuonano molteplici voci di donne del sud: madri, nonne, zie. E tra queste una in particolare: la “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia anche quando fa i conti con la tragedia. La giovane attrice-rivelazione CRISTINA SPINA, chiude infine il festival con il primo studio su Mi chiamo Rachel Corrie, lavoro - edito da Alan Rickman e Katharine Viner e tradotto da Monica Capuani - ispirato alla ragazza americana di 23 anni uccisa il 16 marzo 2003 da un bulldozer israeliano a Gaza. Membro dell’International Solidarity Movement (ISM), Rachel Corrie, aveva deciso di andare a Rafa, nella striscia di Gaza, come attivista nel conflitto israelo-palestinese. Fu ferita a morte mentre protestava contro l’occupazione israeliana, nel tentativo di impedire ad un bulldozer dell’esercito israeliano di distruggere alcune case palestinesi. Rachel viveva a Olympia, dove studiava arte e relazioni internazionali. Dopo la sua morte, le sue e-mail, pubblicate su “The Guardian”, hanno spinto l’attore e regista inglese Alan Rickman, e la giornalista Katharine Viner, a trasformare i suoi scritti in un monologo teatrale. Mi chiamo Rachel Corrie non è soltanto una pièce politica, ma racchiude interrogativi sulla vita reale e su temi esistenziali condivisi dai giovani, e non solo. Eventi
giovedì 26 giugno 2008DissonorataPadova I biglietti al costo di 8€ l’intero e 6€ il ridotto possono essere prenotati telefonando al numero 334 2981893 oppure acquistati la sera nel luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio. Info: 334 2981893, www.teatridellemura.it
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