“Dora Maar. Nonostante Picasso” in mostra a Palazzo Fortuny

La mostra a Venezia

Piccolo di statura ma muscoloso e ben proporzionato, Pablo Picasso si sentiva attratto da donne che lo sovrastavano in altezza, senza esserne, nonostante il suo orgoglio, imbarazzato.

Le dominava infatti grazie al suo ego sconfinato che non gli consentiva alcuna obiettiva autocritica. Così in una famosa foto del 1906 si può vedere il piccolo catalano accanto ad una longilinea Fernande Olivier, incurvata leggermente in avanti per adeguarsi alla sua bassa statura.
Non è solo a questo che si pensa guardando questa coppia di artisti destinata ad entrare di prepotenza nel mondo dell’arte.

Donnaiolo impenitente passava da una liaison all’altra incurante degli strascichi anche tragici che la fine di questi legami a volte provocava. Non sfugge a questo destino la bella Dora Maar che ha sacrificato per lui oltre alla sua esistenza anche la sua arte.

Una bella e documentata mostra a Palazzo Fortuny di Venezia vuole ora rendere giustizia a questa donna con una ricca e documentata rassegna con un centinaio delle sue opere realizzate a partire dal 1928. Dora Maar. Nonostante Picasso (fino al 14 luglio 2014) è l’indovinato titolo inteso ad enunciare, attraverso fotografie, disegni, piccoli bronzi, la tesi di una personalità eclettica, dalla vita intensa e dai molti talenti. Che non intende sacrificare al genio del suo amante.

Dora Maar inizia la sua attività come fotografa di strada in parte in collaborazione con Pierre Kéfer, altra personalità artistica di rilievo e come lei interessato a esprimere per immagini un’umanità ai margini fatta di vagabondi, ciechi, disperati.

Fu l’incontro fatale con Picasso nel gennaio 1937 a dare una svolta alla sua vita e alla sua arte. Comincia a lavorare al suo fianco riprendendo con la sua Leica le varie fasi della realizzazione di Guernica, ben consapevole di trovarsi di fronte ad un capolavoro destinato ad avere effetti dirompenti sugli schemi tradizionali, punto di svolta irreversibile nel cammino dell’arte. Per cogliere legami e influssi si possono ammirare nelle sale di Fortuny un piccolo bronzo e un olio realizzati all’inizio degli anni quaranta attribuibile sia a Dora che a Pablo. Per emanciparsi dal magico mondo picassiano, Dora si ritrova in quello magico dei surrealisti dove erotismo, follia, primitivismo si mescolano con esiti spesso enigmatici.

La Maar nella sua lunga vita passa attraverso il nazismo, l’invasione tedesca, mentre assiste impotente al formarsi di nuovi legami del vecchio satiro, che ossessionato dalla bellezza e dalla giovinezza cerca in donne sempre più giovani un elisir ad hoc.

Delusa ed umiliata si rifugia nella religione chiedendo al Cielo quell’aiuto che gli umani non hanno saputo darle.
I suoi scatti a volte rielaborati con ottimi esiti la consacrano artista di valore, fiera della sua emancipazione ed autonomia.
Si può affermare che metaforicamente è infine riuscita a “uccidere” questo padre ingombrante cui – peraltro- deve tanto.

Info:
Dora Maar. Nonostante Picasso
Dall’8 marzo al 14 luglio 2014
Palazzo Fortuny, Venezia
Orari:
Dalle ore 10 alle 18 (biglietteria ore 10 -17)
Chiuso il martedì e il 1° maggio.
Biglietti (valido per l’intero Palazzo / tutte le mostre):
Intero € 10
Ridotto € 8
Info e prenotazioni:
www.fortuny.visitmuve.it
info@fmcvenezia.it
Call center: dall’Italia 848082000 / dall’estero +3904142730892