VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"ECLIPSE" – TERZO CAPITOLO DELLA TWILIGHT SAGADal libro al film tra pettorali e swarovski, breve vademecum di questo fenomenodi Ilaria Falcone Chi è Stephenie Meyer: è una scrittrice statunitense, nata nel Connecticut, poi trasferitasi a Phoenix, in Arizona, autrice di una saga letteraria, che ha creato il principe azzurro, o più principi azzurri, dei primi anni Duemila. La Meyer ha adattato, alle proprie (h)armoniose fantasticherie e convinzioni (pre)matrimoniali (essendo di religione mormone ci tiene a che Bella ed Edward, gli eroi dei suoi romanzi, procedano all’antica), tutto un genere secolare di letteratura vampiresca, proponendolo in forma più sdolcinato - romantica. In meno di cinque anni Stephenie Meyer è diventata un fenomeno editoriale mondiale, raccontando le gesta di Bella ed Edward e facendo sognare nuove generazioni di adolescenti (ma anche adolescenti di ieri, sognatrici in incognito). Un esercito: milioni di fan, che con accorate pene, ardenti e impetuose eccetera eccetera, sognano il loro Edward, la loro storia d’amore. I seguaci del genere “non morti" o "succhiasangue”, gli affezionati di paletti di frassino e pipistrelli, bare e Transilvania, dimentichino Bram Stoker’s Dracula, sia libro che film (di Coppola) e tutta la letteratura e filmografia che a questi si è ispirata. Cos’è “Eclipse”: è il terzo film tratto dalla serie di libri di straordinario successo di Stephenie Meyer. Protagonista della Twilight Saga è una famiglia di vampiri buoni ( i Cullen), cioè che non uccidono gli umani, si nutrono di sangue animale e vivono in armonia con l’ambiente urbano. Ci sono anche vampiri carnivori (o forse sarebbe meglio dire cannibali?), che sono i cattivi, come si può facilmente dedurre. Ma la novità è che queste creature circolano tranquillamente alla luce del sole. La Meyer deve aver intuito che sarebbe stato forse troppo retrò, e poco passionale, trasformarli in palle di fuoco sotto il primo raggio di sole. Perciò la pelle di luna delle sue creature a contatto con l’ esposizione solare diventa di un brillante Swarovski. A contendersi la sicurezza del territorio, oltre ai Cullen, c’è la tribù dei Quileute, licantropi, per la maggior parte giovani e svestiti. Vampiri e licantropi si sopportano, con diffidenza non certo nascosta. Star di oggi: Kristen Stewart, Robert Pattinson e Taylor Lautner (Bella-Edward-Jacob) sono i nuovi idoli, oggetti del desiderio, che possono smuovere, anche solo per vederli da lontano su un maxischermo, gruppi di lettori accaniti armati di poster e di striscioni esibiti come una fede dalle ammiratrici. The Twilight Saga: Eclipse vede il ritorno del cast originale presente in Twilight e The Twilight Saga: New Moon. In più, oltre al regista David Slade (preceduto da Catherine Hardwicke e Chris Weitz: una staffetta che nemmeno Harry Potter… con Columbus, Newell…), alla famiglia di Twilight si sono uniti dei nuovi attori e dei nuovi personaggi: Bryce Dallas Howard nel ruolo di Victoria, Xavier Samuel in quello di Riley e Jodelle Ferland nel ruolo di Bree (a questo personaggio la Meyer ha dedicato un nuovo romanzo, uno spin off, appena uscito in libreria: "La breve seconda vita di Bree Tanner, edizione Lain). E saga di ieri: ora, quanto meno George Lucas è stato coraggioso, eroico, si è preso le sue responsabilità con ben due trilogie di Star Wars, senza passare astronavi e cloni ad altri. Nonostante barlumi più o meno fiochi di delusioni, riassunte dal suo primo fan, Sheldon Cooper, protagonista della “geniale” sit-com The Big Bang Theory “Non posso vedere the Clone Wars TV fino a che non avrò visto the Clone Wars Movie: preferisco che George Lucas mi deluda nell’ordine che ha stabilito.” Ma comunque, almeno un tempo c’era lo struggimento intergalattico tra Ian Solo e la Principessa Leila con i loro walzer di “ti amo” – “lo so”, dove bastava un sorriso di Harrison Ford per mandare in brodo di giuggiole le fan; e soprattutto dove gli effetti speciali sono ancora narrati come miglior ricordo di infanzia insieme alle figurine Panini. Effetti visivi e speciali che lasciano a bocca asciutta il popolo di Twilight. Ma sarà anche vero che alle ammiratrici di Pattinson e Co, forse i mirabolanti effetti speciali non interessino... rispetto ad altro. Il triangolo no, si, forse, magari: non ci sono più i ti-amo-lo-so, ma il triangolo tra Bella Swan, Edward Cullen e Jacob Black: una mortale spettinata, un vampiro swarovski e un licantropo dal pettorale facile. E se Renato Zero, cantando il triangolo no, giungeva alla conclusione che, in fin dei conti, “la geometria non è un reato”, la Bella mortale tiene con il fiato sospeso e gelosia armata, indecifrabile fino alla fine, i due contendenti, per poi confermare la sua scelta iniziale: vuole essere vampirizzata, per stare con Edward tutta la vita. Di sicuro romantico, a modo loro. Ma pare che la passione geometrica sia un teorema imprescindibile nel mondo sub terrestre. True Blood, serie all’antica sulla figura del vampiro, prodotta dalla HBO, ora giunta alla terza stagione, vede la biondina Sookie Stackhouse contesa tra due vampiri e un mutaforme. Ma già una decina di anni fa Buffy l’ammazzavampiri, aveva mandato in crisi di identità Vampiri con la V maiuscola, tanto che dalla Transilvania si era mosso perfino Dracula per conoscerla (prima puntata della V stagione). “Per me il tema predominante è sempre stato quello di affrontare le proprie scelte - sostiene a spada tratta la Meyer - il fatto che anche le scelte giuste hanno delle conseguenze e che anche non scegliere è qualcosa che crea comunque delle conseguenze. Una delle cose più importanti del crescere, che gli adulti sanno perfettamente, è che ‘se si fa A ci si deve aspettare B’. Bella deve diventare adulta e deve iniziare ad affrontare le conseguenze delle sue azioni”. Quando si dice a suon di metafora. Tra romanzo e film vince il pettorale: come nel romanzo, anche nel film, il triangolo d’amore tra Bella, Edward e Jacob raggiunge un punto di svolta; mentre i Cullen e il Branco di Lupi devono unirsi contro un pericolo comune: all’orizzonte si profila una guerra, una forza sconosciuta e inspiegabile ha creato un Esercito di NeoNati, formato da vampiri appena trasformati dotati di una forza, di una malvagità e di un’incontrollabile sete di sangue ancora maggiori nei primi mesi della loro vita sovrannaturale. Eclipse, il romanzo, distinguendosi dai due precedenti e anche dal successivo, svela il passato dei personaggi, chiarendo molti punti. La Meyer approfondisce la vita di alcuni membri della famiglia Cullen, come Rosalie e Jasper, nonché delle varie stirpi di vampiri. Con questa terza avventura si configura meglio la storia dei licantropi, le radici della loro guerra contro i vampiri. Ma nella trasposizione cinematografica, le trame parallele sono accennate velocemente, per dare al pubblico una spiegazione veloce, di modo da tornare subito alla storia d’amore. E’ il triangolo, impalcato su sguardi, baci rubati, dichiarazioni di amore eterno, giuramenti e anelli di fidanzamento, che deve aver intrigato di più gli sceneggiatori, i quali hanno costruito il film sui tre giovani e sui pettorali scolpiti, come copertina comanda, di Taylor Lautner, che interpreta Jacob e sugli sguardi patinati e la pelle resa brillante di Robert – Edward Cullen – Pattinson. Battuta simbolo del film: "Non ce l’ha una maglietta"? detta dal gelido ma caliente Edward al termico Jacob. Le fan della saga non aspettano altro.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |










