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"EDISON CITY" di David J.BurkeLa città della luce...e dell’ombradi Pierpaolo Simone Il giovane e inesperto giornalista Josh Pollack (Justin Timberlake) alterna i piccoli responsi delle cronache giudiziarie di Edison, pubblicate sul piccolo quotidiano di Edison “Heights Herald”, con l’ambizione di intraprendere la carriera di reporter investigativo. Costretto dal suo capo Moses Ashfor (Morgan Freeman) ad attenersi ai fatti, viene licenziato quando scopre la corruzione dilagante all’interno della F.R.A.T., unità di polizia specializzata nella lotta alla droga e alla delinquenza che dilaga nella metropoli americana. Ma sarà lo stesso Ashfor a convincere il giovane a non abbandonare l’inchiesta, nonostante i pericoli e li difficoltà cui andrà incontro. Il primo lungometraggio di David J.Burke vola troppo alto e cade inevitabilmente nel parossistico stereotipo dei film di genere.
Edison City è il sogno di ogni critico cinematografico. Ci si sfrega le mani in continuazione durante la visione del film, si sghignazza sotto voce e poi si corre a casa, davanti alla tastiera, e con l’acquolina in bocca si pensa da dove cominciare. Partiamo dal presupposto che questo film va assolutamente visto per la rara incapacità degli autori nel farcire la sceneggiatura degli elementi più disparati. O disperati. Si parla di giornalismo, di corruzione, di paralleli stati fascisti protetti dalle istituzioni (che bello ricordarlo proprio nei giorni in cui ricorre la morte di Pasolini), per lasciare un piccolo spazio, perché no, all’orgoglio nazionale, al dramma della prostituzione minorile (appena accennato nel film per evitare ulteriori shock nello spettatore) e alla solitudine causata dalla eccessiva dedizione nello svolgere il proprio lavoro. E’ proprio Morgan Freeman alias Moses Ashfor, pluripremiato per le sue inchieste fotografiche in Cambogia, a ricordare al suo giovane pupillo che non per nobili intenti si fa questo lavoro (il giornalista, nda) ma per raggiungere il cuore dell’amata. Tanto per usare un eufemismo. Il giovane Justin Timberlake (da non confondere, data l’assonanza, con il più noto marchio di calzature!) è al suo esordio cinematografico, dopo la brillante carriera da cantante con un famoso gruppo pop americano. Pare che lo stesso Timberlake abbia contattato i produttori dopo averne letto la sceneggiatura. Film on demand. Per non parlare del produttore che lo ha definito il più grande film della storia del cinema. Iperbole a parte, non è da questo che si giudica un film che, di per sé, risulta divertente proprio nell’eccessivo mostrarsi dei propri limiti. Il cast, a partire dal premio Oscar Morgan Freeman, ce la mette davvero tutta a dare credibilità ad una sceneggiatura che, se asciugata dalle troppe pretese, potrebbe anche risultare interessante. La città di Edison, che evoca il grande Thomas inventore del telegrafo, dovrebbe ricordare l’elettricità, la luce, la modernità aspra della vita metropolitana in cui, il confine fra l’abuso di potere e il bene comune, si confonde nel marasma generale. E proprio la F.R.A.T. (First Response Assault and Tactical) è l’ultimo anello di una impressionante catena in cui lo Stato e tutti i suoi apparati risultano corrotti fino al midollo. Tema di certo attuale, ma che risente inevitabilmente dell’americaneggiante modo di costruire film che ruotino su una commistione di generi: inchiesta (il giornalismo), azione (inseguimenti con immancabile sparatoria finale con tanto di uomini bruciacchiati), amore (i belli e le belle di turno) e denuncia sociale. Insomma, un continuo e forzoso ammiccare ad un pubblico che forse meriterebbe di più. Se non altro perché, per entrare in sala, paga regolare biglietto. Edison City Titolo originale: Edison City Nazione: U.S.A. Anno: 2005 Genere: Thriller Durata: 97’ Regia: David J. Burke Sito ufficiale: edison-movie.com Cast: Kevin Spacey, Morgan Freeman, Justin Timberlake, LL Cool J, Dylan McDermott, John Heard, Françoise Yip Produzione: Boaz Davidson, Randall Emmett, George Furla, Avi Lerner, John Thompson Distribuzione: Andrea Leone Films Data di uscita: 11 Novembre 2005 (cinema)
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