VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
ELISA A STRA: POESIA E ENERGIAInaugurata a Villa Pisani la seconda parte del tour “Soundtrack 96-06”di Elena Oselladore Undicimila persone hanno gremito la splendida Villa Pisani per assistere al primo concerto della seconda parte del tour “Soundtrack 96-06” di Elisa. Il tour invernale presentava le canzoni nelle loro versioni originali, arricchite dalla presenza di un coro gospel, mentre, a sorpresa, in questa seconda parte l’atmosfera e gli arrangiamenti sono acustici.
Dopo un breve set dei PornoPilots, gruppo padovano che ha vinto il concorso “Cornetto Free Music Audition”, alle 21.30, accolta da un caloroso applauso, appare Elisa che, accompagnata dalla sua band di 18 musicisti, dà inizio allo spettacolo con “Beautiful Night”. Prosegue poi con “Stay”, “ Teach me again”, “Rock your Soul”, “Eppure Sentire”. Il pubblico si scatena da subito, seguendo con grande attenzione e cantando insieme a lei.
La scenografia di Villa Pisani, di per se bella, è stata ulteriormente sottolineata da quella studiata per il palco. È stata infatti creata una scenografia simile ad un ambiente naturale, con piante, rocce, canne di bambù e giochi di luce freschi e in sintonia con l’ambiente circostante.
La band (Giorgio Pacorig al pianoforte, Franck Santarnecchi alle percussioni, Andrea Rigonat alla chitarra, Angie Passarella alla seconda chitarra, Gianluca Ballarin alle tastiere, Carlo Bonazza alla batteria, Max Gelsi al basso, e gli archi dell’ EdoDea Ensemble) dimostra da subito di essere molto affiatata: il suono è compatto e la presenza di due coristi (Massimo Bonano e Nicole Pellicani) permette di creare delle armonie di voci davvero da brivido.
Il momento più toccante della serata è stata sicuramente la dedica che Elisa ha fatto a Lisa, una sua fan che ha perso la vita in un incidente) e alla mamma di lei, cantando “Una poesia anche per te”. Ma c’è stato il tempo anche per ritrovare il sorriso quando la cantante si è cimentata con il dialetto veneziano invitando tutti alla festa del Redentore il giorno dopo.
La scaletta del concerto ha ripercorso la carriera dai successi più recenti come “ Gli ostacoli del cuore”, “Qualcosa che non c’è”, “Broken”, “Luce”, a quelli più vecchi come “Heaven out of Hell”, “Windows”, “Creature”, “Come and Sit”, e ha lasciato lo spazio a una splendida versione di “White Horses” dei Rolling Stones.
La dimensione acustica si adatta benissimo alla voce e al carisma di Elisa, che è capace di sorprendere per la sua tecnica vocale, per i momenti di pura poesia, ma anche per la sua energia. Tutti elementi che fanno di lei un’artista completa, profonda e capace di trasmettere autentiche emozioni. La varietà della gente che compone il suo pubblico, le diverse età (dai 15 ai 50 anni), fa capire come Elisa, in questi dieci anni di percorso musicale, sia riuscita a costruire davvero un rapporto sincero con chi l’ascolta, basato su un continuo scambio di emozioni tra lei e il suo pubblico.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





