VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
ESTATE A RADICONDOLI XXIV EDIZIONEmusica prosa danza teatro ragazzi I edizione premio Garrone dal 28 luglio al 14 agosto 2010Comunicato stampa pubblicato mercoledì 21 luglio 2010 TRACCE&INTRECCI: direttore artistico Gabriele Rizza L’identità del festival sta ormai nel suo percorso, lungo quasi un quarto di secolo. E sta nella sua storia, fatta di scoperte, novità, omaggi, elaborazioni, energia e passione. Il titolo scelto per questa 24esima edizione, un “tracce&intrecci” volutamente assonante e simpaticamente caotico, recupera “un” percorso e amplifica le traiettorie. Segno anche dei tempi scopertamente confusi e precariamente indecisi che stiamo attraversando. Le “tracce” sono quelle certo sedimentate da Nico Garrone e legate al suo lavoro di critico acritico, fuori dal coro e dalle conventicole, militante di un teatro indocile, fresco e non omologato. Sono tracce che rimbalzano nei nomi di Dario Marconcini e Alessio Pizzech (“Coco” di Koltès), dei Cantieri Koreja (“Doctor Frankenstetin”), di Egumteatro di Virginio Liberti (“Quanto mi piace uccidere” con Tommaso Taddei), di Michele Di Mauro (“Enrico 4”), di Alessandro Benvenuti (“Me medesimo”), di Lucia Calamaro, Fulvio Cauteruccio e Andrea Cosentino che in anteprima presentano le loro ultime fatiche (rispettivamente “Primo studio per L’Origine del Mondo”, “Terroni” e “I primi passi sulla luna”), di Roberto Abbiati che torna a riallestire quella magica lanterna magica del viaggio che è “Una tazza di mare in tempesta”, del Monni che da par suo rende omaggio al sodale Dino Campana. Gli “intrecci” sollecitano altri spunti e indiscipline. E nobili ricorrenze. Nuova drammaturgia e ultime generazioni, come il “Troski” della giovane compagnia livornese Edgarluve. E poi il teatro danza di Ambra Senatore (“Passo”) e Antonio Carallo (Re-Play”), il teatro musica di Valentina Banci e Nicola Pecci che ricorda Luigi Tenco, il musical cabaret di Simone Nebbia (“Gesuino”) e la musica “solo” del Jacopo Martini Trio col suo tributo ai 100 anni di Django Reinhardt, le riletture novecentesche del Teatrino Giullare (“La stanza” di Harold Pinter), il nuovo teatro ragazzi del Teatro Persona (“Il principe mezzanotte”), l’affabulazione civile di Marta Dalla Via (“Veneti Fair”) e di Giorgio Felicetti (“Vita d’Adriano”) e quella in/civile di Gabriele Di Luca (“Gioco di mano”), un doveroso “omaggio” alla Penisola che compie 150 anni (“L’Italia s’è desta” di Stefano Massini), un “cartellino rosso” agli appena conclusi Mondiali sudafricani (“Fuorigioco di rientro” di Andrea Mitri) e in avvio, benaugurante e “intrigante”, la melodia celtica dell’arpa di Stefano Corsi. Un programma, crediamo, che riafferma lo spirito libero e informale, e non allineato, di Radicondoli Festival. Rinfoltito anche dalla presenza di Giorgio Diritti e del suo film “L’uomo che verrà” (girato da queste parti) e da una sezione altrettanto “disinvolta”, dedicata alle realtà artistiche presenti e operanti sul territorio. Gabriele Rizza Infine, ma non ultimo, il Premio Nico Garrone. Un premio affatto accademico, che vuole segnalare, ogni anno, nuove e indocili “firme” della critica teatrale e individuare protagonisti della scena mossi e sollecitati dal rischio della “non routine” e aperti ai venti dell’imprevisto. Come nello stile di Nico. La giuria si è soffermata a lungo, in particolare, sulle recensioni dei critici segnalati, cercando di cogliere la capacità di far emergere lo spettacolo analizzato, la competenza comunicativa e così via. Anche qui non sono mancati i dubbi. Ma alla fine, con reciproco ascolto, la decisione è stata unanime. Questi i nomi: Claudia Gelmi “Corriere del Trentino”, Valentina Grazzini “L’Unità Firenze”, Marianna Sassano “NonSoloCinema” rivista online. Forse più difficile la scelta dei Maestri, perché numerosi e differenti i nomi indicati. Resta il fatto che varie segnalazioni avevano ricevuto sia Alessandro Benvenuti che l’Arboreto-Teatro Dimora Mondaino e alla giuria faceva piacere poter riconoscere il valore, la generosità sia di un grande autore, attore, regista, vicino a Nico in mille modi, ma anche un luogo, un teatro speciale come quello di Mondaino, capace di ospitare artisti e compagnie, organizzare stage e laboratori, permettere di stare e studiare, approfondire e sperimentare. ESTATE A RADICONDOLI 2010 biglietti: abbonamento tutti gli spettacoli € 70,00 - soci Radicondoli Arte, € 55,00 - biglietto intero € 8,00 - ridotto ragazzi e tessere € 5,00 Per gli spettacoli in programma domenica 1 agosto il costo del biglietto è di € 2,00 prenotazione obbligatoria cell 340 3858986 - turismo@radicondolinet.it - museo.energie@libero.it - www.radicondoliarte.org
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





