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Fuori Concorso "Election (Hak seh wui)" di Johnnie ToE Johnnie colpisce ancoradi Nicola Cupperi Ogni due anni gli anziani della storica triade Wo Shing di Hong Kong devono eleggere chi sarà il nuovo capo fra i rampanti rampolli della gang; dopo il regno di Whistle si contendono il posto il pacato, riflessivo e diplomato Lok e l’irruento, irrazionale scorretto Big D (uno splendido Tony Leung Ka Fai). Nella lotta per recuperare il bastone, simbolo del potere, nullà sarà come sembra...
Lok, nonstante i continui ed "insistenti" tentativi di corruzione sugli anziani di Big D, risulta vincitore al termine della votazione; nel frattempo Whistle, l’ex capo della triade, fa espatriare il bastone del potere in Cina per mettere un po’ di pepe nella lotta fra i due contendenti, che già ce n’era poco verrebbe da dire. Scatta una caccia all’uomo, o meglio al bastone, all’ultimo sangue che vede vincitore Lok ed i suoi uomini. Come è giusto che sia, quest’ultimo ottiene il potere che gli spetta, riuscendo anche a convincere Big D, che persa la battaglia minaccia la scissione dalla triade, a collaborare. Nella parte che segue questi fatti, il film potrebbe finire logicamente più volte, lasciando piacevolmente stupito il pacioso spettatore; il finale scelto da To è quello forse meno aspettato, ma sicuramente il più giusto, che colpisce per il più o meno improvviso ribaltamento dei ruoli fra i due antagonisti. Il figliol mica tanto prodigo del cinema Hongonkese del terzo millennio riesce finalmente ad usufruire di una sceneggiatura ottima, dopo gli improponibili, o quasi, script di "Breaking news" e "Yesterday once more" visti a Torino l’anno passato. A quanto pare non soddisfatto, Johnnie nella prima parte del film tenta di buttare nel vespasiano cotanto ben di Dio, forse poco abituato a siffatta maestria sceneggiativa; fortunatamente l’enfant prodige del former dominion, appena dopo la prima metà del film, sembra abituarsi alla manna che gli è cascata in mano e fa rivedere quanto di buono a livello registico ci ha abituato: il suo manierismo, la sua macchina da presa barocca, la capacità di cogliere la carica estetica di ogni inquadratura rende i suoi film sempre piacevoli. La sceneggiatura è finalmente solida, non perde un colpo e trasuda di realismo, accompagnato dall’ironia che To sempre porta nei suoi film; un film da vedere, adattissimo per spingere lo spettatore a recuperare il lavoro passato del regista. Hong Kong, 2005, 35mm, 101’, col. regia/director Johnnie To sceneggiatura/screenplay Yau Nai Hoi, Yip Tin Shing fotografia/director of photography Cheng Siu Keung scenografia/set design Tony Yu montaggio/film editor Patrick Tam musica/music Lo Tayu interpreti e personaggi/cast and characters Simon Yam (Lok), Tony Leung Ka Fai (Big D), Luis Koo (Jimmy), Nick Cheung (Jet), Siu-Fai Cheung (Mr. So), Suet Lam (Big Head), Ka Tung Lam (Kum), Tianlin Wang (Uncle Teng), Maggie Siu (Mrs. Big D) produttore/producer Dennis Law, Johnnie To produzione/production Milkyway Image ù distribuzione/distribution Mikado vendita/world sales agent Celluloid Dreams
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