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Berlinale 2010 - Concorso "En ganske snill mann (A somewhat gentle man)" di Hans Petter MolandUn uomo irresistibiledi Paola Assom Ulrik aveva sparato all’uomo che flirtava con sua moglie. Sconta dodici anni di carcere e quando esce non ha più famiglia, solo l’appoggio del losco Jensen, capo della gang cui apparteneva prima. Questo boss, una sorta di piccolo Totò Riina del profondo nord, gli procura un lavoro nell’officina meccanica di un amico fidato e una camera nello scantinato nella casa della moglie di costui.
Nel frattempo Ulrik si scopre inaspettatamente irresistibile per tutte le donne che lo circondano: tutte gli si offrono senza esitazione e con grande passione, e non senza risvolti comici e grotteschi. Ulrik non è un delinquente incallito, tenta con difficoltà ricostruire il rapporto con suo figlio, la cui compagna gli sta per dare un figlio ed è felice all’idea di diventare nonno. Ma su di lui incombe il pensante fardello di doversi vendicare nei confronti del suo detrattore, fratello della sua vittima. Ulrik eviterebbe di spargere altro sangue, ma Jensen gli impone la vendetta, un obbligo che deve rispettare chiunque appartenga alla “famiglia”. Ma quando Ulrik, sconfortato, decide di andare a uccidere il suo rivale, scopre che il vero traditore era stato Jensen, che per tutti quegli anni si era incassato una parte del denaro che avrebbe dovuto andare alla moglie e al figlio di Ulrik. Risparmia la vita al rivale e poi va a salutare per l’ultima volta il figlio che con la sua nuova e giovane famiglia, non voleva più a vere a che fare con un padre omicida. Trova invece la nuora, che dapprima lo rifiuta ma poi non può fare a meno del suo aiuto, perché ha ormai le doglie. “Papà non c’era, ma il nonno era qui con te” dice teneramente la mamma al neonato, nato grazie all’intervento di Ulrik. La riabilitazione dell’ex detenuto però non è ancora completa: deve fare un ultimo gesto, ancora di morte, sì, ma per uccidere “il cattivo” Jensen e con ciò riportare la città all’onestà. Una commedia agrodolce, semplice e pulita, proposta dal cinquantacinquenne regista di Olso, che alla Berlinale 2004 aveva presentato Beautiful Country. Il freddo paesaggio nordico contribuisce all’effetto di contrasto con le gag, gustose ma mai eccessive. Simpatica e azzeccata l’interpretazione del prestante attore svedese Stellan Skarsgảrd, che non si dimentica nel ruolo di Bill Anderson in Mamma mia! e valide anche le parti dei comprotagonisti. Il godibilissimo film, ignorato dalla giuria del festival, ha invece ricevuto il Berliner Morgenpost Readers’ Prize, riconoscimento della giuria dei lettori e del pubblico. Titolo originale:En ganske snill mann (A somewhat gentle man) Regia: Hans Petter Moland Nazione: Norvegia Durata: 109’ Cast: Stellan Skarsgảrd, Jannike Kruse Jảtog, Jan Gunnar Røise
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