Ernesto Assante e Gino Castaldo raccontano Woodstock

Il 30 giugno a Roma

Il 30 giugno a Roma, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, Ernesto Assante e Gino Castaldo raccontano Woodstock in occasione del quarantennale del megaconcerto dell’estate del 1969. In uscita anche il loro libro Il tempo di Woodstock.

WOODSTOCK è un concerto, un film, un disco, un luogo, un sogno. E Ernesto Assante e Gino Castaldo, il 30 giugno, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica a Roma (ore 21.00), proveranno a raccontarlo, in occasione del quarantennale del megaconcerto dell’estate del 1969.

WOODSTOCK, con i suoi cinquecentomila partecipanti, fu il primo, grande, leggendario concerto della storia del rock, ma fu anche molto di più. La realizzazione del sogno hippy, la celebrazione della controcultura, la “culla” di un’intera generazione di musicisti rock, la nascita di una “nazione” giovanile. La fine di un’epoca nella quale il mondo è davvero cambiato.
WOODSTOCK è anche un film, il film rock più celebre della storia del cinema, il primo straordinario esempio di musica filmata che riesce ad avere lo stesso impatto di un evento live. Michael Wadleigh riuscì con il suo film a far vivere l’esperienza del festival a milioni di ragazzi in ogni parte del mondo, riuscì a dare una dimensione leggendaria ad ogni piccolo evento accaduto al festival, riuscì a trasformare in mito un moderno racconto di formazione.

Ma WOODSTOCK è anche un disco dal vivo. Forse “il” disco live per eccellenza. Perché ripropone non un concerto qualsiasi ma l’Evento Massimo della storia del rock, il festival che ha segnato il punto più alto dell’esplosione della cultura giovanile degli anni Sessanta, i leggendari “tre giorni di pace, amore e musica”, trasformati in un oggetto fisico, un triplo album in vinile, che riusciva a racchiudere tutta la magia in trentatré giri.