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FESTIVAL CINE JUNIOR 94Festival di cinema per ragazzidi Carla Mancini Giunto alla sua 17esima edizione, il festival di cinema per ragazzi Ciné Junior conferma il suo successo presso il suo giovane pubblico.
Il cinema nasce per restituire agli spettatori lo stupore di un primo sguardo sul mondo circostante. Una quotidianità che scorre davanti ai nostri occhi nel trascorrere ripetitivo dei giorni assume, con il cinema, il sapore del nuovo e dell’inusuale. Da spettatori assumiamo lo stato di chi si lascia coinvolgere e di chi crede ciecamente che l’oggetto del suo sguardo abbia, solo per quel momento, lo statuto di veridicità. Da spettatori, quindi, torniamo in qualche modo bambini. “L’essentiel de cet age, c’est une aptitude à l’affabulation » ( l’elemento essenziale di quest‘età è l’attitudine all’affabulazione). [Vandrome, Paul Le cinéma et l’enfance, 7e Art, Editions du Cerf, Paris, 1955]. Un bambino crea, inventa, fantastica senza preoccuparsi della verosimiglianza. Non solo gli spettatori, però, tornano bambini. Gli artisti stessi, i registi, assumono di nuovo quel punto di vista che accetta il meraviglioso, lo spettacolare e fanno riemergere il fanciullino che è in loro. Nonostante lo stupore infantile sia alla base dell’attività creativa, la grande Arte si rivolge raramente ad un pubblico di bambini e adolescenti. Quest’ultimo è soprattutto target mirato dai prodotti più popolari e, parlando di cinema, dai multisala. Ed è a questo proposito che nasce il festival Ciné Junior, giunto quest’anno alla sua diciassettesima edizione. Stanchi della massiccia distribuzione di prodotti dall’intrattenimento fatuo, provenenti per lo più dai paesi scandinavi, i membri dell’associazione Cinéma Public (che raggruppa le sale d’essai del dipartimento del Val de Marne, nella periferia sud parigina) decidono di creare un dispositivo che permetta al loro giovane pubblico di accedere alle cinematografie più singolari, provenienti dal mondo intero. Non solo film per bambini sono quindi l’oggetto ricercato e selezionato dal comitato artistico del festival. Sono film ai quali un bambino può accedere e grazie al quale una visione del mondo unica e diversa può affacciarsi nella sua mente. La competizione internazionale di lungometraggi proposta nel corrente anno dimostra l’apertura ricercata dal festival: in lista un film estone Lotte from Gadgetville di Janno Poldma e Heiki Ernits; un film norvegese Grandpa is a raisin di Pjotr Sapegin; un film polacco Jestem di Dorata Kedzierawska; un film ungherese White Palms di Szabolcs Hadju; il film Orzu Ortida dal lontano Ouzbekistan; e, per finire, una coproduzione svizzera-rumena intitolata Ryna di Ruxandra Zenide. La moltiplicità di visioni è, poi, reiterata nella programmazione dei cortometraggi, anch’essi provenienti dal mondo intero e che, suddivisi per fasce d’età, si rivolgono ai loro piccoli spettatori mantenendo una ricerca artistica (soprattutto nel campo dell’animazione) estremamente elevata. Da segnalare a questo proposito The moonlight di Jutta Schunemann, realizzato con semplici disegni su carta, Wind along the coast del russo Ivan Maximov (in 2D) e il bellissimo Histoire tragique avec fin hereuse di Regina Pessoa, regista portoghese attiva, da svariati anni, su territorio francese. Il festival non termina qui. Tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio il dipartimento del Val de Marne ha visto le proprie sale riempirsi di piccoli spettatori divertiti dalle visioni offerte da una retrospettiva sulla commedia americana (con tanto di Capra, Hawks, McCarey e Wilder), approfondimenti sul cinema africano, programmi sul singolare genere del documentario animato, tematiche divertenti come quella del cibo affrontata nelle sue più singolari varianti; ed, infine, un capitolo dedicato ai film (corti e lunghi) realizzati con le tecniche digitali. I piccoli spettatori della periferia parigina sono quindi i primi destinatari di un lungo lavoro di selezione e di costituzione di programmi adatti alle loro fasce d’età; ma il festival Ciné Junior nasce anche con l’intento di dare quella piccola spinta che permetterà a parte dei film proposti di trovare una distribuzione sul territorio francese. Il successo delle scorse edizioni dimostra come lo scopo sia raggiungibile, proprio grazie all’aiuto finanziario dato dal festival. La sedicesima edizione premiava un film russo, L’italien, che ora riempie, con più di 90 copie, gli schermi francesi. Una serie di giurie di professionisti viene, a questo scopo, stabilita, per permettere la deliberazione di un film vincitore del Grand Prix e di una serie di aiuti alla diffusione. Singolare ma non unico nel suo campo, il festival Ciné Junior dimostra la sua validità e il suo successo con il numero crescente di spettatori che ogni anno riempiono le sue sale, animano i dibattiti, affrontano le tematiche proposte da ogni film attraverso un lavoro pedagogico che dagli schermi si trasferisce nelle classi, nei temi, nei lavori fatti in casa, pratici e teorici. Ed, infine, il Val de Marne va oltre i suoi confini. La prossima sede del festival guarda a quei territori dove la diffusione cinematografica ha veramente bisogno di aiuto. Tra la fine di Aprile e l’inizio di Maggio, la Palestina e la Striscia di Gaza saranno la nuova sede di un festival di cinema che, come Ciné Junior, si rivolge ai più piccoli e tenta, attraverso il cinema, di partecipare alla stimolazione del loro immaginario e di ritrovare quel mondo dei sogni che la realtà quotidiana sta facendo loro perdere. Sito del festival: www.cinejunior94.org Indirizzo: 52, RUE JOSEPH DE MAISTRE 75018 PARIS Telefono: +33(0)1 42 26 02 06 Fax: +33(0)1 42 26 02 15 Mail: CINEJUNIOR@CINEMAPUBLIC.ORG
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