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"FISH TANK" di Andrea ArnoldScene di vita nell’Essexdi Rinaldo Vignati Il film è ambientato in quartieri popolari dell’Essex (famiglie a pezzi, abuso di alcool, ecc.) e segue le vicende della quindicenne Mia. Vicende perlopiù assai tristi, rischiarate solo a tratti dalla passione per il ballo e dall’attrazione per un uomo che è anche l’amante di sua madre. L’una e l’altra riservano amare sorprese, ma l’insopprimibile desiderio di fuga della ragazza forse nel finale si realizza. Fish tank è un film che sta tra Ken Loach, i Dardenne e Bresson (Mouchette) – senza dimenticare che il cavallo bianco potrebbe essere una citazione di Sciuscià.
Malgrado i numerosi premi vinti e l’accoglienza quasi unanimemente positiva ricevuta in Inghilterra e negli Stati uniti, Fish tank è un film su cui si possono nutrire dei dubbi. Non che non vi siano momenti in cui il ritratto ambientale e psicologico rivela acutezza di sguardo e abilità di messa in scena, ma il film, al di là di singoli momenti riusciti, soffre di un fondamentale limite, ossia rimane in bilico tra due scelte estetico-narrative. Da un lato, non riesce ad essere davvero uno spaccato credibile della realtà, perché è troppo romanzesco (succedono troppe cose in un tempo narrativo troppo breve). In una battuta, si potrebbe dire che la vita, per le ragazzine dell’Essex, è probabilmente assai meno avventurosa, molto più ripetitiva e noiosa… Dall’altro lato, la costruzione romanzesca è troppo indecisa tra plot diversi e non riesce a trasformare nessuno di questi in una storia compiuta e pienamente interessante. Ci sarebbero in Fish tank abbastanza spunti per dar vita ad almeno 3-4 film diversi: il conflitto tra Mia e il resto del mondo (madre, sorella, coetanee, assistente sociale, ecc.); l’attrazione per l’amante della madre e la scoperta che ha una doppia vita (qui c’è addirittura l’irruzione nella casa dell’uomo e poi il rapimento della figlia che quasi viene anche uccisa); la passione per il ballo, il tentativo di trovare una via di fuga col ballo e la conseguente delusione (il provino è in un locale per adulti); la storia con il ragazzo zingaro. È come se la Arnold – temendo il giudizio di quegli spettatori che, di fronte alla ricostruzione realistica della vita di una ragazzina dell’Essex, potrebbero lamentarsi che “non succede nulla” – si sforzasse di far succedere cose (alcune delle quali decisamente “non ordinarie”). Ma, allo stesso tempo, forse per il timore di cadere in modelli narrativi convenzionali (il ballo come via di fuga, in particolare, può richiamare molte storielline di film su/per teen-ager), non sfrutta e non sviluppa appieno questi spunti (come avrebbe invece fatto un Ken Loach, scegliendo uno degli spunti citati e costruendovi intorno una storia…). In definitiva, l’accumulo di tutti questi (irrisolti) spunti “romanzeschi” – oltre ad appesantire il film con una lunghezza fuori misura – indebolisce la forza dello sguardo realistico. Il realismo del film è poi rovinato da un’edizione italiana che appare davvero discutibile (qui la colpa non è, ovviamente, della regista, ma dei distributori). Tradurre e doppiare un dialogo fatto in larga misura di insulti e parolacce non è mai un lavoro semplice (perché ben difficile è conservarne le connotazioni territoriali e sociali), ma in questo caso la traduzione ci pare particolarmente fiacca e il doppiaggio debole. Quando si capirà che un film come questo perde di senso quando viene doppiato? Solo nella versione originale i suoni delle voci sanno di vero, di reale, di concreto. Nella versione italiana, complice una traduzione routinaria e un doppiaggio insipido, i personaggi si dicono invece insulti che non hanno alcuna concretezza, che non provengono da nessun luogo, che suonano, in definitiva, irrimediabilmente falsi. Titolo originale: Fish Tank Nazione: Gran Bretagna Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 124’ Regia: Andrea Arnold Cast: Katie Jarvis, Kierston Wareing, Michael Fassbender, Rebecca Griffiths, Harry Treadaway, Sarah Bayes, Charlotte Collins, Chelsea Chase, Brooke Hobby, Jason Maza Produzione: BBC Film, Uk Council in associazione con Limelight Distribuzione: One movie e Movie inspired Data di uscita: 23 luglio 2010 (cinema) Sito ufficiale: www.fishtank.it
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