FRANCESCO LOJACONO (1838-1915)

Palermo omaggia il suo più celebre paesaggista

A Francesco Lojacono, il più importante paesaggista siciliano dell’Ottocento, Palermo, sua città di nascita, dedica una grande esposizione con più di cento opere pittoriche provenienti da musei italiani e stranieri e da una straordinaria ricognizione nelle collezioni private, che consentono di documentare gli scambi tra i vari centri del realismo meridionale impegnati in un lavoro di ricerca e chiarificazione che determinò un fervido dibattito di importanza internazionale.

Paesaggi, ampie vedute, attenta resa del vero, la natura assoluta protagonista nelle visioni ravvicinate della roccia lavica e nelle marine, nel punteggiare di delicati papaveri e fiori di alisso, celeberrimi ulivi saraceni e sfiorite ninfee, boscaglie e stagni, palme e banani.

La mostra racconta della grande fortuna della sua pittura, della critica che lo segue e lo onora, delle importanti frequentazioni con gli artisti e i maestri del suo tempo, della committenza aristocratica. Delle prime esperienze a Napoli, dove coglie gli stimoli dei pittori viaggiatori stranieri che avevano esplorato la Sicilia nella prima metà del secolo e riceve la lezione dei grandi fratelli Palizzi, dei due soggiorni fiorentini che arricchiscono la sua formazione nello stimolante confronto con le esperienze rivoluzionarie dei Macchiaioli, delle presenze alla Biennale di Venezia. Racconta Francesco Lojacono, vivacissimo intellettuale nel clima cosmopolita e sperimentale della Palermo divenuta una della capitali della Belle Époque.

In mostra dallo Staatliche Graphische Sammlung di Monaco di Baviera Nei dintorni di Palermo di F. Ludwig Catel, dallo Städelsches Kunstinstitut di Francoforte Vista dell’Etna da Reggio Calabria di Carl Rottmann.
La pittura di Lojacono e la sua fama internazionale (aveva esposto già a Vienna, Parigi, Bordeaux) ebbero la consacrazione attraverso alcuni dipinti, che sono da considerarsi i suoi capolavori, presentati alle grandi esposizioni nazionali, entrati nelle più importanti collezioni pubbliche e che saranno in mostra. La Strada di campagna – la potenza degli effetti luminosi della calura e dell’afa tormentosa e greve di un giorno di luglio – esposta a Napoli nel 1877 fece subito il suo ingresso alla Galleria Nazionale di Capodimonte e L’arrivo inatteso paesaggio umile e insieme epico, assolutamente struggente venne scelto a Roma nel 1883 dalla Regina Margherita per il Palazzo del Quirinale dopo aver suscitato, tra i molti interventi critici, l’entusiasmo del giovane Gabriele D’Annunzio, cui si devono le pagine più belle mai scritte sull’artista. Da una storica collezione privata il prestito di un’altra opera monumentale, la grande tela Dopo la pioggia eseguita nel 1886 per la principessa Giulia Lanza di Travia.

Dalle vestigia antiche di Agrigento e Taormina, ai villaggi quasi deserti; dalle marine, ai paesaggi montani rarefatti e assolati, i luoghi di Lojacono si restringono talvolta ad un solo albero, ad una sola roccia. Della Sicilia interpreta e coglie le infinite contraddizioni: le abbaglianti bellezze e le asprezze altrettanto belle della sua terra , le campagne desolate i giardini aristocratici, la città araba e quella moderna dell’Orto Botanico affermando un’idea moderna, e al tempo stesso autenticamente lirica, del paesaggio.

Sul grande tema del vulcano si confrontano Presso il Vesuvio famoso dipinto della Galleria Nazionale D’Arte Moderna di Roma e le tre piccole e preziose tavolette di Studi sul Vesuvio di Giuseppe De Nittis in prestito dalla Civica Galleria d’Arte Moderna di Milano.
Trenta immagini fotografiche, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, in una sezione tutta dedicata al cammino della nascente arte, indagano i profondi e forti legami con la parallela ricerca pittorica e analizzano il rapporto tra le opere di Lojacono e la fotografia.
Dal primo ottobre 2005 all’8 gennaio 2006, la mostra, sicuramente uno degli eventi internazionali dell’anno in Italia, inaugura la nuova sede museale ed espositiva della Civica Galleria d’Arte Moderna nei restaurati spazi dell’ex convento di Sant’Anna, nel cuore del centro storico, ai confini dell’antica Kalsa, nella stessa via di Palazzo Abatellis, a due passi dalla meravigliosa Chiesa di S. Francesco d’Assisi e proprio di fronte a quel Palazzo Ganci che Luchino Visconti scelse per ambientare il suo “Gattopardo”.

Francesco Lojacono è una mostra firmata da Gioacchino Barbera, Luisa Martorelli, Fernando Mazzocca, Antonella Purpura e Carlo Sisi.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e organizzata da campodivolo.
Con il Patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni Culturali, dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Presidenza della Regione Siciliana.
Produzione campodivolo in collaborazione con Fondazione Banco di Sicilia, Alessi-Pubblicità Esterna, Randazzo-Optissimo, Progress Insurance.
Catalogo Silvana Editoriale.

FRANCESCO LOJACONO, 1838-1915
Palermo, Civica Galleria d’Arte Moderna,
Spazi ex Convento di Sant’Anna, Piazza Sant’Anna
Produzione e organizzazione Campodivolo, Palermo. Informazioni: 091.6090308; info@francescolojacono.it
www. francescolojacono.it
Call center prenotazioni: 199.199.111
Catalogo Silvana Editoriale
Apertura: tutti i giorni escluso lunedì; (lunedì 26 dicembre aperto)
orario 9,30-19.30, Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro
Ufficio Stampa: STUDIO ESSECI – Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net
Campodivolo – Antonio Gerbino tel. 091.6090308 press@campodivolo.it