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Festival delle Scienze 2006 - SconfinataMenteSconfinataScienza al Parco della Musicadi Livia Bidoli Il primo Festival delle Scienze a Roma si inaugura all’Auditorium Parco della Musica il prossimo 16 gennaio, insieme al Sindaco Walter Veltroni, Rita Levi Montalcini e Luigi Luca Cavalli Sforza. Nella cornice di un luogo dedicato alla musica e ormai aperto a tutte le sue connessioni con l’arte, il teatro, la letteratura, la scienza entra per la prima volta nella dimensione del Festival, trasformando questo parterre in un Parco delle Scienze a tutti gli effetti.
Roma nel 2006 sarà insieme a Torino Capitale Mondiale del Libro: con i prossimi due festival, l’uno dedicato alle Scienze, il prossimo alla Filosofia, la capitale sta diventando la capitale della cultura a tutti gli effetti. Walter Veltroni introduce questo festival: ”l’idea alla base del festival è far crescere le nuove generazioni legandole alla scienza come generatrice di significato, come motrice per comprendere la realtà e renderla intelligibile.” Costruire un ponte tra i ragazzi e la scienza vuol dire rinnovare e promuovere la cultura scientifica anche in senso pratico: per questo sono state predisposte delle installazioni ed un laboratorio insieme al consorzio Gioventù digitale. Durante le lezioni si costruiranno degli strumenti con cui operare e dei robot in azione sveleranno i segreti della robo-didattica. Ci saranno inoltre delle postazioni hardware e software dove osservare il funzionamento ed operare sulle strumentazioni messe a disposizione dei 4000 ragazzi delle 42 scuole, dall’infanzia fino alle superiori. Il programma della manifestazione di quest’anno, predisposto da Vittorio Bo, e dedicato alla Mente conferma il successo che ha ottenuto quest’anno in Italia la scienza: ”Nonostante siano pochi i musei e gli “science centers”, la cultura della scienza funziona meglio che in altri paesi.” E lo scorso anno infatti, gli incontri al Teatro Eliseo tra scienziati e filosofi hanno registrato il tutto esaurito. I tre format che guidano il festival sono: lo spettacolo, l’interazione e la divulgazione. Lo spettacolo si articola in manifestazioni dedicate al cinema e al teatro/danza; l’interazione alle mostre ed agli exhibit scientifici interattivi; la divulgazione alle conferenze serali per specialisti e appassionati insieme a quelle indirizzate alle scuole. Lo spettacolo offrirà le performance di Peut-être del portoghese João Pereira do Santos, 9.81 di Eric Lecomte, Le Tube di Jörg Muller. La rassegna cinematografica Mi ritorni in mente si compone di trailers tratti da documentari del National Geographic Channel come anche da film, Se mi lasci ti cancello di Michael Gondry, oppure da corti provenienti dal Milano Film Festival, animazioni dall’International Media Award del 2005 e dalla celebre collezione Lux. Tutto il materiale formerà un percorso esplorativo nella mente: dalle sue funzioni e percezioni fino al meccanismo del sonno e alla dinamica dei sogni. L’installazione di Antonio Catalano Gli universi sensibili si svolge attraverso quattro moduli creando una cosmogonia immaginaria: I Padiglioni delle Meraviglie, Gli armadi sensibili, Il popolo dell’autunno, Le sedie sensibili. In queste costruzioni ognuno può sperimentare fantasie ed illusioni diverse, prodotte dai sensi e dalla mente, come nei percorsi interrativi del foyer intitolati Le trame incantate del cervello. Le conferenze, curate in associazione con Codice, casa editrice specializzata nella pubblicazione di testi scientifici, ospiteranno il 21 gennaio Steven Pinker, per la prima volta in Italia. Pinker, professore al MIT, ha scritto molti libri sul confronto tra mente e linguaggio, come anche Piattelli-Palmarini, ospite il 22 gennaio in chiusura. Altri appuntamenti notevoli sono con quelli con Michael Gazzaniga, Steven Rose e Alberto Oliverio il 17 gennaio sulle Neuroscienze; Osvaldo da Pos sul colore e la sue percezione il 18; Nicholas Humphrey e Telmo Pievani discuteranno la coscienza sulla scia dell’oggi controversa prospettiva darwiniana dell’evoluzionismo. Tutte le conferenze si svolgono alle 18, tranne quella d’apertura del 16 alle 10.30 e quelle del 21 e del 22 gennaio che saranno quattro, due alle 11 e due il pomeriggio alle 18. L’incontro con i giovani a cui ha dato rilevanza il festiva avviene grazie allo sponsor della manifestazione, l’ENEL, come spiega Fulvio Conti, Amministratore Delegato: ”l’obiettivo dell’ENEL è di costruire nel nostro paese le capacità e le risorse scientifiche del domani: partecipare al festival aprendo ai giovani ha in mente questo. Coniugare la qualità della vita alla scienza significa renderla fruibile per tutti, cominciando dalle nuove leve della società. Per questo motivo abbiamo promosso prima il Festival della Letteratura a Genova e poi il Festival delle Scienze a Roma: perché i saperi umanistico e scientifico confluiscano insieme in una grande e vitale onda culturale”. 16-22 gennaio 2006 Auditorium Parco della Musica Viale Pietro de Coubertin Infoline 06-80241281 L’ingresso alla manifestazione è gratuito, tranne installazioni e spettacoli serali. Installazioni € 5; spettacoli € 12; Le Tube gratuito Il Festival delle Scienze è promosso dal Comune di Roma, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice.Idee per la cultura con la partnership di Enel.
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