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Festivaletteratura 2009: la chiusuraSuccesso di pubblico sui grandi temidi Bruna Alasia Mantova. Margaret Mazzantini, neo-premio Campiello, ha letto il dolore di Venuto al mondo, tragedia incentrata sul binomio nascita-morte, sullo sfondo della guerra dell’ex Jugoslavia.
Muriel Barbery, autrice de L’eleganza del riccio, che non si spiega il successo del suo libro, ancor più è rimasta stupita nel constatare che c’è chi ha pagato per venirla ad ascoltare. Con la stessa commozione di quando fu prelevata e condotta d Auchwiz, dove morì sua figlia, Denise Nemirovsky ha raccontato il suo drammatico viaggio. L’ex pm di mani pulite Gherardo Colombo ed Eva Cantarella, hanno interrogato il pubblico se sia meglio la giustizia “retributiva” – cioè occhio per occhio, dente per dente – o quella riabilitativa, attraverso un percorso di recupero sociale. Colombo dice che mentre anni fa si credeva a questa prassi, la politica oggi raccoglie voti rassicurando la gente con l’uso delle manette. Per il magistrato la vendetta non serve. Eva Cantarella sottolinea che era il 621 A.C. l’anno in cui Dracone proibì la vendetta ad Atene: la prima legge scritta che ponesse fine alla legge del taglione. Una “beauty farm dell’anima”, cura per la bellezza interiore, è la definizione che Lella Costa dà delle giornate di Festivaletteratura. Michele Serra è duro con la categoria dei giornalisti dei quali registra la paura e il conformismo. Oggi, avverte Miche Serra, fare cultura è un atto politico. Durante la conferenza stampa di Sophie Kinsella un redattore ha chiesto all’autrice di I Love Shoppingcosa ne pensasse del fatto che molti suoi colleghi sostenessero che la “democrazia in Italia è in pericolo”. La Kinsella ha ironizzato: “Se i miei amici scrittori dicono che è così, allora sarà così”. Ma resta il fatto che qui a Mantova si vola altissimo, la gente corre ad ascoltare argomenti non certo massmediatici. Nonostante il momento difficile, la partecipazione e la domanda di cultura restano in crescita. Si era aperta con una dichiarazione di sobrietà la tredicesima edizione di Festivaletteratura per i timori legati alla crisi economica. Al termine, con un senso di meraviglia gli organizzatori riflettono sul coinvolgimento del pubblico. Si nota un’attenzione particolare alle iniziative di approfondimento organizzate all’interno del Festival: radiodramma, la retrospettiva dedicata ad Amitav Gosh, il Vocabolario europeo, la Rassegna Stampa letta di primo mattino e soprattutto l’inizio dei lavori per un Archivio - istituzione a disposizione di chi vuole sfruttare come patrimonio i documenti lasciati in eredità dai numerosi autori transitati. In questa edizione sono stati staccati oltre 60.000 biglietti e si stimano più di 30.000 presenze agli eventi con partecipazione gratuita. Poco disposto ad accettare etichette e caratterizzato dal coraggio di aprirsi ad appuntamenti nuovi, il pubblico del Festival si dimostra dunque sì fidelizzato, ma con il coraggio della sperimentazione.“Qui Comincia la lettura”, l’idea di un progetto di approfondimento dedicato a un titolo singolo, sarà nel 2010 dedicato a Zanna Bianca, uno dei più famosi romanzi dello scrittore statunitense Jack London.
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