Ficarra e Picone applauditissimi a Bologna

Dal 28 novembre al 2 dicembre una ventata di allegria

Si contano sulle dita gli artisti a cui il pubblico bolognese riserva un’accoglienza incredibilmente calorosa, e di queste dita due se le prendono a ragione Ficarra e Picone.
Dal 28 novembre al 2 dicembre Ficarra e Picone hanno fatto tappa al Teatro delle Celebrazioni con “Apriti cielo”

I comici che hanno fatto tappa al Teatro delle Celebrazioni dal 28 novembre al 2 dicembre hanno portato una ventata di allegria in città, di quelle spontanee, vere e sincere. Basti dire che Picone, in scena, faceva fatica a restar serio: evidentemente, nonostante lo veda tutti i giorni, Ficarra fa morire dal ridere anche lui; e quando questo accade, cioè quando chi è sul palco è il primo a divertirsi davvero, lo stato d’animo passa, trasmettendosi a tutta la sala.

Ma non è neppure l’unica forma di contagio: accade anche che se Picone parla per due ore – perché tanto è durato lo spettacolo, forse persino qualcosa in più – di dover andare in bagno, alla fine la pipì scappa davvero al pubblico, che comincia ad alzarsi per raggiungere la toilette. E loro, ben lungi dal perdere l’occasione per un’interazione con i fan, arrivano persino a interrompere la performance per attendere mamma e bambina che se la fanno addosso.

Che sia stata una gag preparata o meno, è riuscita spontanea e divertente, come del resto tutto lo spettacolo. Vero è che basta guardarli in faccia per farsi venire il sorriso, ma sta di fatto che raramente quando un comico entra in scena la sala tutta si alza ad applaudirlo in delirio. E così pure alla fine, quando hanno regalato un bis “classico”, ripreso dai due personaggi divenuti noti grazie a Zelig.

La storia che Ficarra e Picone hanno scelto di portare a teatro è quella di due tecnici della tv che raggiungono un appartamento per riparare un apparecchio mal funzionante. Ma una volta sul posto scoprono il cadavere del padrone di casa e da lì inizia una serie di disastri, gaffe e intoppi destinati ad aggravare sempre di più la situazione. Dunque una spirale comica alla Ammaniti – tanto più si cerca di rimediare, tanto più si peggiora lo stato delle cose – che si trascina dietro l’allegria e il divertimento della sala.
Uno spettacolo riuscito che a Bologna è riuscito a resistere per ben cinque giorni – davvero tanti per la città – senza mancare mai di presenze.

Il compito di riprendere la normale attività teatrale delle Celebrazioni, dopo questo evento fuori cartellone, è ora affidato a My fair lady (il 7 e 8 dicembre) con Vittoria Belvedere e Luca Ward e poi a Veronica Pivetti, che arriverà a Bologna a metà dicembre.

www.teatrocelebrazioni.it

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.