VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"Filumena Marturano" di Eduardo de FilippoIl teatro con la t maiuscoladi Eugenia De Nicola Il 4 Marzo è andato in scena al Teatro Goldoni di Venezia, Filumena Marturano, di Eduardo De Filippo, una produzione del Teatro di Roma- Elledieffe per la regia di Francesco Rosi con i grandi Lina Sastri e Luca De Filippo e la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.
Filumena Marturano, commedia andata in scena per la prima volta nel 1946 al Politeama di Napoli è la storia, resa nota anche dal bellissimo film del 1964 di Vittorio De Sica Matrimonio all’italiana con Sofia Loren e Marcello Mastroianni, dell’ex prostituta Filumena, mantenuta per venticinque anni dal benestante Don Mimì Soriano nella propria casa come fosse una moglie a tutti gli effetti. Eppure Don Domenico non ha mai voluto “perfezionare la loro unione”: la donna si finge allora gravemente malata affinché Don Soriano, preso dal rimorso e pensando di non avere nulla da perdere, acconsenta a sposarla. Filumena raggiunge il suo scopo, per rivelare subito dopo l’ inganno (ed è da questa scena che si apre la commedia di Francesco Rosi): Don Mimì, sentendosi raggirato, si adopera allora per ottenere l’annullamento del matrimonio, per poter sposare Diana, una giovane di ventidue anni di cui si è invaghito. Filumena confessa di avere tre figli, che ha mantenuto fino a quel momento con il denaro di Soriano, che la conoscono senza sapere la verità. Filumena vuole svelargliela per poter dare loro il cognome rispettabile di suo marito, Domenico Soriano. Dopo alcuni mesi però Soriano decide di sposarla di nuovo, anche perché Filumena gli ha detto che uno dei tre è veramente suo figlio: non vuole però dirgli quale, perché lui sarà il padre di tutti e dovrà dar loro lo stesso amore. “I figli so’ figli, e so’ tutti uguali” dirà lui stesso alla fine. Lina Sastri nel ruolo di Filumena è veramente grandiosa: fiera, forte e autoritaria, sebbene amareggiata dal modo in cui è stata trattata dall’uomo che ha sempre amato. È un piacere ascoltare la sua voce, capace delle più varie tonalità e il dialetto napoletano stretto ha l’effetto di una musica. Si ride di gusto nelle battute semplici e sagge tipiche dell’umorismo napoletano. Oltre a Luca De Filippo degna di nota è la prova di Antonella Morea, l’attrice che interpreta Rosalia Solimene, la governante accolta in casa da Filumena. Si ha comunque l’impressione generale di trovarsi di fronte ad un’opera di vero “Teatro”, dove il testo e gli attori sono di altissimo livello. Anche se si tratta di una commedia, Eduardo De Filippo affronta qui un tema che a quell’ epoca era ancora molto spinoso, vale a dire quello dei figli illegittimi o di “N.N.”, espressione che verrà definitivamente abolita nel 1955. Il messaggio più che mai attuale è comunque quello dell’amore incondizionato, che scavalca vincoli religiosi e di sangue. Filumena Marturano di Eduardo De Filippo regia Francesco Rosi - scene Enrico Job - costumi Cristiana Lafayette - luci Stefano Stacchini con Lina Sastri, Luca De Filippo e Nicola di Pinto, Antonella Morea Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Daniele Russo, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Carmine Borrino, Silvia Maino produzione Teatro di Roma, Elledieffe Durata spettacolo: 2h e 25min.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





