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Fiorello showIl nuovo modo di pensare la pubblicitàdi Elena Ezechielli Le cose in televisione stanno cambiando, ne abbiamo ormai la certezza. Non solo peché si stanno ridefinendo i vertici Rai e le poltrone anche a casa Mediaset saltano improvvisamento, ma soprattutto per un nuovo modo di pensare gli stessi prodotti. Accanto alla ripetizione di format già collaudati che rasentano la noia, di fronte a serie come Tutti pazzi per amore rimaniamo incantati e finalmente entusiasti per una fiction che ha saputo unire nello stesso prodotto caratteri ed elementi diversi: il musical, gli intrighi e la caratterizzazione dei personaggi tipica delle serie americane e una sceneggiatura accattivante. Quello che ci sembra interessante osservare è come, negli ultimi tempi, anche i programmi televisivi (e vedremo più avanti nello specifico la pubblicità dei programmi stessi) abbiano imparato a mescolare insieme fattori provenienti da canali diversi (per non dire concorrenti). Se abbiamo già assimilato da tempo la presenza di programmi televisivi all’interno delle vicende degli eroi delle nostre fiction (C’è posta per te dentro un episodio de I Cesaroni o La prova del cuoco in Don Matteo 6), per non dimenticare l’unione di due trasmissioni, come il caso di C’è posta per te (di nuovo) che si insinua nel Grande Fratello, non ci stupiamo della nuova strategia promozionale di Fiorello per il suo show. Dopo tutto Bonolis poche settimane fatte ha cercato di fare lo stesso per il Festival di Sanremo. La scelta di avere ogni sera al fianco di Bonolis una figura femminile differente, la decisione di portare sul palco Maria De Filippi e cantanti provenienti dai talent show di Rai e Mediaset, sono stati tutti fattori che hanno garantito una pubblicità graduale e diffusa su tutte le reti. Compresa la lezione, Fiorello decide di utilizzare la regola per fare pubblicità al suo programma in onda ad aprile su Sky. Una volta solutate Rai e Mediaset, Fiorello si è trovato di fronte ad un muro di gomma dal quale rimbalsava qualsiasi proposta di promozione per il suo show. Così, con grande stupore, la campagna promozionale parte da Blob, il programma di Ghezzi per proseguire su Raidue nel talent show di Simona Ventura. Dalla sua breve incursione a X Factor, dove fonda la nuova rete Skraiset, ha concluso il suo iter a Striscia la Notizia con un servizio sotto il cavallo simbolo della Rai: "ecco a voi Skraisettete", ironizza il mattatore in compagnia di Staffelli e Antonello Piroso (giornalista di La7). La terra dei palinsesti, però, inizia a tremare nel momento in cui compare su Sky lo spot pro-Fiorello di Mike Bongiorno. Da quel momento, come si sottolinea su Repubblica, "è cominciata la Fiorellizzazione di Sky". Rupert Murdoch ha lasciato allo showman il marchio Sky a sua completa disposizione, offrendogli la possibilità di comparire a rotazione su tutti i canali della piattaforma digitale. Una campagna che sarà martellante e frequente, contrassegnata dalla leggerezza e l’ironia tipica di Fiorello. Lo showman, infatti, a partire da questa settimana si insinuerà in tutti i programmi per annunciare l’arrivo del suo programma. Farà incursione a SkyTg24, nei canali di cinema, scherzerà con gli abbonati durante la finestra della Guida tv e ironizzerà con i meteorologi. Tutto questo è molto di più della mano leggiadra di Chiambretti che prima dell’inizio del suo Chiambretti night, compariva improvvisamente sui canali Mediaset a cancellare il simbolo della rete. Siamo di fronte ad un nuovo modo di pensare la pubblicità per una trasmissione televisiva, basata sulla presa diretta e non sul semplice spot registrato.
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