“Four Brothers” di John Singleton

Quando il gioco si fa duro

Fuori Concorso
Le violenze sono tutte uguali? Quanti tipi di violenza esistono? Ci sono società più propense alla violenza di altre? Ci sono violenze che si possono giustificare? Si può arrivare alla redenzione tramite la violenza?

Four Brothers racconta la storia di quattro fratelli adottivi con un passato costellato da piccole delinquenze, che si ritrovano per il funerale dell’amatissima madre Evelyn, la quale adottandoli li aveva tolti dalla strada. Inizialmente pare che la donna sia stata uccisa durante una rapina in un supermercato, ma i conti non tornano, e così i quattro fratelli decidono di investigare per conto loro, facendosi giustizia da soli.
Il film è ispirato al genere western: quattro cowboys suburbani pretendono vendetta in una Detroit povera e corrotta, dove l’unica giustizia possibile deve essere perseguita con l’uso della forza.

Il film è molto ironico, e il regista alterna sapientemente i momenti di gioco confidenziale tra i fratelli alle scene di azione di forte impatto. Così la violenza ha il semplice scopo di tenere il pubblico col fiato sospeso. Volendo per un momento mettere da parte le regole del gioco, emerge però una tesi fondamentale, le cui conseguenze risultano essere persino grottesche: sembra che i quattro fratelli provino una particolare soddisfazione nel perseguire la loro vendetta, una vendetta che viene mascherata da giustizia. Per tre di loro non ci sono conseguenze negative per i crimini commessi: addirittura traspare che proprio la loro personale rivoluzione porti ad un rinnovamento interiore, cosicché l’azione violenta viene presentata come una soluzione più che accettabile per la soluzione dei problemi. Allora il buono della situazione risulta essere semplicemente il meno cattivo: è il volto umano che il regista vuole dare a quella fetta di popolazione americana che vive nelle periferie, infestate di gangs. Ma la responsabilità individuale dell’azione viene in questo modo completamente azzerata: sembra che in un contesto socialmente violento l’uso della forza non solo sia consentito, ma risulti essere anche l’unico linguaggio possibile.

Titolo originale: Four Brothers
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Azione
Durata: 109’
Regia: John Singleton
Sito ufficiale: www.fourbrothersmovie.com
Cast: Mark Wahlberg, Tyrese Gibson, Garrett Hedlund, André 3000, Fionnula Flanagan
Produzione: Lorenzo di Bonaventura
Distribuzione: Uip
Data di uscita: Venezia 2005 07 Ottobre 2005