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Frankie Morello: collezione uomo autunno/inverno 2012/2013Moda uomo a Milanodi Giorgio Lazzari In occasione di Milano Moda Uomo ha sfilato sabato 14 gennaio a Milano la collezione autunno/inverno 2012/2013 di Frankie Morello, il brand milanese guidato dai creativi Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti. Il tema guida della sfilata è rappresentano dal viaggio meditativo, ovvero la ricerca di un percorso personale, sia interiore che esteriore, finalizzato alla scoperta della vera libertà e alla purificazione del proprio essere. La prima parte della collezione è dedicata all’uomo urbano e contemporaneo, legato quasi esclusivamente agli agi e alle comodità del benessere materiale. Spiccano giacche e pantaloni con applicazioni in metallo, massima espressione di appariscenza, emblema di una sovrastruttura materiale che domina incontrastata la personalità. Si tratta anche di un uomo lavoratore, che esce di casa in giacca a cravatta, di fatto una divisa, e con l’inseparabile ventiquattr’ore. In seguito avviene però un’evoluzione, e con l’inizio della consapevolezza di se stessi cambia anche modo di vestire; i colori si fanno più accesi e capi street e casual prendono il sopravvento su quelli formali. L’ultima fase è il totale abbandono, non solo metaforico, dei vestiti, che coincide con il raggiungimento della propria maturazione spirituale. La nudità come simbolo di libertà. Frankie Morello ama certamente provocare, ed è quasi paradossale che una griffe di moda inviti a liberarsi dei vestiti quando tutti gli altri brand cercano di comunicare che grazie all’abbigliamento si può esprimere la propria personalità; ma al di là di questo aspetto ritengo che la sfilata contenga invece un messaggio che meriti riflessione, ovvero quello che la moda è sì importante e vitale ma non bisogna caderne vittime. Frankie Morello in altri termini lancia una sorta di ancora di salvezza a tutti i cosiddettii “fashion victim”, che si limitano a curare in modo maniacale esclusivamente la propria apparenza. Perché dedicarsi troppo alla parte esteriore di se stessi rischia inevitabilmente di far trascurare la parte interiore. Lo show, con i vari riti di passaggio, sono stati accompagnati e scanditi dall’esibizione live di Benjamin Dukhan, musicista francese dalle numerose sfaccettature artistiche. Foto a cura di Giorgio Lazzari Copyright © NonSoloCinema.com - Giorgio Lazzari
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