Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo

In libreria la biografia ufficiale del noto sceneggiatore edita da Le Mani

Esce in libreria “Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo”, di Alessio Accardo, Chiara Giacobelli e Federico Govoni. Prefazione di Ettore Scola.

“La cosa più rilevante del libro, per come è scritto, è l’aver centrato proprio il profilo psicologico e umano di Furio, nel suo essere candido e complessissimo, trasparente e misteriosamente profondo. L’ho letto subito tutto d’un fiato, saltando il pranzo, e mi sono molto commosso. Mi sembra bellissimo”. Paolo Virzì

È l’autore più longevo del cinema italiano, più di Zavattini e Suso Cecchi d’Amico. Ha scritto i migliori copioni di Monicelli e Risi, Comencini e Germi, Scola e Virzì. Ha punteggiato la storia del cinema da Totò a Troisi, partorendo un paio di dozzine di capolavori per circa mezzo secolo, da La banda degli onesti del 1956 a N (Io e Napoleone) del 2006.

Eppure lo conoscono in pochi, molti pensano che il suo nome di battesimo sia Age (che è, invece, il nome d’arte del sodale con cui ha condiviso un lungo pezzo di strada, scrivendo le sue cose migliori). Si chiama Furio Scarpelli, ha scritto circa 140 sceneggiature, ma ha anche lavorato a lungo nei giornali umoristici, tratteggiando vignette e fumetti in cui ha forse riposto la sua più intima passione.

È entrato nel cinema dalla porta di servizio, come gagman nelle ammucchiate di sceneggiatura del primo dopoguerra, al tepore delle trattorie e dei caffè romani dove rinacque la società (e la cinematografia) italiana, squassata da cinque anni di guerra e venti di Fascismo. Ha poi percorso tutta l’avventurosa storia del cinema italiano, dalle prime sgangherate farse dei film-parodia, alle pratiche basse delle “cine-opere” e dei “cappa e spada”, dal Neorealismo rosa del maestro Sergio Amidei al più sfaccettato spaghetti-western di Sergio Leone. Fino ad approdare a quel macro-genere passato alla storia come Commedia all’italiana, che ha contribuito a fondare co-sceneggiando il film-apripista I soliti ignoti e portandolo sino all’epilogo autunnale con opere testamentarie come C’eravamo tanto amati, La terrazza e La famiglia.

Si è dunque dedicato a una lunga ed eterodossa attività didattica, prima come docente del Centro Sperimentale e poi come faro di un’intera generazione, che si è incaricato di traghettare nei disperanti meandri degli anni Ottanta. Un lungo magistero, da maieuta, che ha aiutato a far nascere una fitta schiera di allievi riconoscenti, da Francesca Archibugi a Paolo Virzì. Nel corso degli anni ha vinto un Leone d’Oro a Venezia, un Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes, tre David di Donatello, sei Nastri d’Argento, un Globo d’Oro, due Grolle d’Oro e tre Premi Flaiano, anche se il riconoscimento di cui andava più fiero era il Premio Elsa Morante, ricevuto dopo la pubblicazione del libro per ragazzi Opopomoz.

Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo è un tentativo appassionato di ripercorrerne i passi, lungo i quasi cento anni di una vita esemplare, eppure sempre tenuta al riparo delle accecanti luci della ribalta. Grazie anche al prezioso contributo di ben 35 testimonianze d’autore, da Stefania Sandrelli a Ricky Tognazzi, da Sandro Veronesi a Melania Mazzucco, da Dario Fo ad Armando Trovajoli, da Walter Veltroni a Pietro Citati. Senza contare il figlio Giacomo e il maestro Ettore Scola, che ha acconsentito a consegnarci un sommesso e sentito ricordo in forma di prefazione (anzi, di anti-prefazione, come la definisce lui).

Alessio Accardo è nato a Roma nel 1969. Vive a Milano e lavora presso la redazione di Sky Cinema. Ha scritto per l’Ancci il libro Age e Scarpelli. La storia si fa commedia e per Le Mani My Name is Virzì, con Gabriele Acerbo.

Chiara Giacobelli è nata ad Ancona nel 1983. Scrittrice e giornalista, collabora con varie testate occupandosi di musica, teatro, danza, cinema, letteratura e arte; scrive inoltre per svariate case editrici, toccando generi piuttosto diversi tra loro. Attraverso la sua attività professionale è sostenitrice della Lega del Filo d’Oro Onlus (www.legadelfilodoro.it).

Federico Govoni è nato a Pisa nel 1973. Si è laureato in Lettere con una tesi su “Paolo Virzì e la Commedia all’italiana”. Dal 2004 collabora come critico cinematografico con la rivista «Cinemasessanta».

PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA
22 novembre, Secondomé Festival
Libreria Feltrinelli – Padova

PRESENTAZIONE UFFICIALE
30 novembre, Torino Film Festival
Alla presenza di Ettore Scola

Info:
http://www.facebook.com/FurioScarpelli; www.chiaragiacobelli.com

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.