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Torino 27 "GET LOW" di AARON SCHNEIDERPerdono ed espiazione nel Tennesseedi Ada Guglielmino Tennessee, contea di Roane, anni Trenta. Felix Bush vive da quarant’anni come un eremita in una casupola nella foresta ai margini di una cittadina in cui i suoi modi rudi, gli abiti laceri e la folta barba che gli ricopre il viso hanno alimentato una serie di racconti terribili su di lui. Finchè un giorno Felix arriva in città per organizzare il proprio funerale. Una vera festa per invitare tutti coloro che abbiano sentito o sappiano una storia su di lui e vogliano raccontarla, per poter egli stesso rivelare la sua verità.
Get low (in italiano "Rallenta") è una bella storia, molto americana, di perdono ed espiazione, primo lungometraggio dell’ingegnere mancato Aaron Schneider (abbandonò la facoltà di ingegneria per studiare cinema) basato su una storia vera, come si può vedere in questo documento . Il regista, al Torino Film Festival dove il film è stato presentato in concorso, ha sottolineato che "ritrovare la pace è il significato del titolo Get Low". La pace è quella che cerca Felix Bush (nessun riferimento voluto all’ex presidente Usa), dopo quarant’anni trascorsi con il fucile in mano a tenere lontano chiunque si presentasse alla sua casa. Un romitaggio volontario, scelto per cercare di cancellare una colpa di cui Felix si sente responsabile. Ambientato nell’America rurale del Tennessee (ma girato in Georgia) negli anni successivi alla Grande Depressione, Get Low prende lo spettatore per mano fin dalle prime immagini e lo conduce, disseminando piccoli indizi, lungo il sentiero che conduce alla verità rivelata. Tutto ha origine quando Felix, uno strepitoso Robert Duvall, vuole un grande funeral party e per organizzarlo, dopo il rifiuto del reverendo Horton (Gerald McRaney) si rivolge al locale impresario di pompe funebri Frank Quinn (Bill Murray) al quale piace molto delegare le rogne al giovane Buddy (Lucas Black). Come in una pièce teatrale, mentre tra alti e bassi si organizza la festa voluta da Felix, a poco a poco entrano in scena altri personaggi che contribuiscono a ricostruire, come in un puzzle, la storia drammatica di Felix: Mattie (Sissi Spacek, davvero perfetta in questa parte) la giovane donna che Felix corteggiò molti anni prima e il reverendo Jackson (Bill Cobbs), l’unico che conosca la vera storia di Felix, l’unico in grado di comprenderne il tormento interiore. Una storia per immagini, che elargisce quelle emozioni che solo le storie complesse e ben costruite fin dalla sceneggiatura sanno regalare, in cui il sorriso si alterna alla commozione, un delicato umorismo fa da contrappunto a momenti più intimi e confidenziali, tutti sottolineati dalla interessante colonna sonora con influenze bluegrass. Un film che in ogni momento, grazie anche ad un cast di prim’ordine, sa parlare al cuore, toccando i sentimenti più profondi; perché per tutti, anche di fronte al vuoto lasciato da una perdita, ci sono sempre riscatto e redenzione. GET LOW Regia: Aaron Schneider Sceneggiatura: Chris Provenzano, C. Gaby Mitchell, Aaron Schneider Interpreti: Robert Duvall, Sissi Spacek, Bill Murray, Lucas Black, Bill Cobbs Produzione: Zanuck Independent, Lara Enterprises, David Gundlach Productions, TVN Distribuzione: Sony Picture Classics Durata: 100’ Uscita: Torino Film Festival 2009 (in concorso)
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