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GIORGIONE IN MOSTRA A CASTELFRANCOLa mostra realizzata per i 500 anni dalla morte dell’artista è visitabile dal 12 dicembre 2009 all’ 11 aprile 2010.di Saverio Simi De Burgis Tra spettacolarizzazione e ricerca, la mostra dedicata a Giorgione, allestita a Castelfranco in occasione dei cinquecento anni dalla morte, è ora aperta al pubblico e inizia a far parlare di sé. Gli obiettivi sono stati sicuramente centrati da Lionello Puppi, Antonio Paolucci ed Enrico Maria Dal Pozzolo, artefici dell’esposizione.
La complessità prioritaria, per operazioni come questa, è determinata dalla difficoltà di reperire le fonti documentaristiche che, nel caso specifico di Zorzi da Castelfranco e come più volte sottolineato recentemente da un altro studioso di Rinascimento veneziano quale Augusto Gentili, evidentemente mancano e i pochi dati ritrovati nelle antiche carte non consentono di ricostruirne con tutta chiarezza la biografia e soprattutto rendono arduo un’ individuazione attendibile e completa del corpus delle opere. A ciò si aggiungono i pochi anni vissuti dal nostro, trentatré per l’esattezza. Alla luce delle indagini attuali, inoltre, la morte di Giorgione sarebbe avvenuta non tanto a seguito della peste del 1510, ma a causa di un’esistenza alquanto dissoluta che lo avrebbe poi condotto a contrarre una malattia venerea da una donna infetta. Dagli studi di Berenson a quelli di Pignatti a quelli più recenti di Christiansen, ora la figura dell’artista veneto che fa da ponte tra Mantegna, Giovanni Bellini e Tiziano e corollario a Vincenzo Catena o al più meritorio ma ancora poco indagato Sebastiano del Piombo, si staglia con maggiore chiarezza e sembrano trovare conferma le poche notizie tramandate dai cronisti del passato – a iniziare dal 1530 con Marcantonio Michiel, per proseguire poi con il Vasari - che tanto hanno contribuito ad alimentare un’aura di mito attorno a tale autore. Le prime conferme provengono dalla stessa probabile identificazione del nome della famiglia d’origine dei Barbarella già proprietari della cosiddetta casa natale di Giorgione in prossimità del Duomo, fino a oggi nota come la casa Marta Pellizzari. Proprio all’interno dell’edificio, in un’ampia stanza del primo piano, il fregio delle arti liberali e meccaniche, attribuito al giovane Giorgione, si snoda lungo le superfici murarie per una quindicina di metri in cui vengono raffigurati libri chiusi e aperti, una clessidra allegoria dello sfuggente trascorrere del tempo; quindi la sfera armillare, strumenti musicali, di misurazione e panoplie dialogano con le opere e i personaggi ai quali Giorgione si è ispirato per realizzare l’affresco, tratti dall’ Hypnerotomachia Poliphili del padre domenicano Francesco Colonna. Assieme alla celebre pala di Castelfranco, tornata, dopo la lunga parentesi veneziana, nella sede originaria della Cappella Costanzo dell’adiacente Duomo, tali opere giustificano e avvalorano la scelta di un luogo che nel quinto centenario della morte di Giorgione può raccogliere ulteriori capolavori provenienti dai musei più importanti e ottenere la ribalta internazionale. Ottimo il catalogo con saggi dei più rilevanti studiosi dell’argomento che affiancano i curatori con saggi che vanno dalle “mappe urbane” di Giacinto Cecchetto alla Pittura nella Marca trevigiana fra Quattro e Cinquecento di Giorgio Fossaluzza o da Giorgione a Venezia di Jaynie Anderson a Giorgione e i suoi “creati” : la maniera moderna e oltre di David Rosand, all’inedito Giorgione e la musica di Claudio Strinati. Museo Casa Giorgione, Piazza San Liberale, 31033 Castefranco Veneto (TV) Call center: tel 800.90.44.47 (dall’estero +39 049 2010076) Orari La mostra è aperta dal 12 dicembre 2009 all’ 11 aprile 2010. L’orario di apertura è dalle ore 9.00 alle ore 19.00. La mostra è aperta tutti i giorni eccetto che: • dalle ore 14.00 del 24 dicembre alle ore 14 del 25 dicembre 2009 • dalle ore 14.00 del 31 dicembre 2009 alle ore 14 del 1° gennaio 2010 Biglietti Intero € 10.00 Ridotto Gruppi (comprensivo di prenotazione obbligatoria) • gruppi da 15 e 30 persone paganti € 8.00 Ridotto • visitatori di oltre 65 anni • visitatori di età compresa tra 6 e 18 anni • studenti universitari fino ai 26 anni • correntisti Banca Antonveneta che acquistino il biglietto presso le filiali • soci COOP • titolari carta Carta PIU’ FELTRINELLI € 7.00 Ridotto Scuole (comprensivo di prenotazione obbligatoria) • scolaresche € 4.50 Gratuito • bambini di età inferiore ai 6 anni • accompagnatori disabili • un accompagnatore per gruppo o scolaresca
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