VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI" DI PAOLA CORTELLESIPaola Cortellesi si fa una e centomila sul palcoscenico del Bellini di Napolidi Manuela Cesarani Nato da un’idea di Massimiliano Bruno, questo testo agrodolce scritto dalla stessa Cortellesi, in collaborazione con Furio Andreotti e Giampiero Solari, affronta un tema delicato e assolutamente attuale. Nel suo primo monologo teatrale, l’attrice romana ci regala una prova di grande versatilità scenica, che, tra sorrisi spensierati e qualche considerazione più amara, fa riflettere sulla precarietà, lavorativa e morale, del mondo in cui viviamo.
Nonostante Paola Cortellesi abbia conquistato il grande pubblico grazie alle sue apparizioni in video e ai suoi fulminanti sketch televisivi, in questo spettacolo dimostra di essere anche un’attrice teatrale di grande valore e di indiscutibile padronanza scenica. Imita, recita e canta, alternando dialetti e registri espressivi, posture e caratterizzazioni per circa 80 minuti, senza interruzioni: da sola, in pantaloni e maglietta e con una scenografia minimalista, interpreta tutti i protagonisti di una storia che, malgrado l’assenza di altri attori, è piena di gente. La vicenda si svolge tutta in una notte, in cui si incrociano i destini di uomini e donne, che pur essendo molto diversi gli uni dagli altri per provenienza, carattere ed estrazione sociale, si troveranno a vivere un’esperienza comune, dai risvolti dolorosi. L’azione si svolge alla Green Life, multinazionale produttrice di dentifrici: Teresa, l’anziana donna delle pulizie siciliana, tenera, materna e con la passione per le canzonette, ci racconta la storia di Luciana Colacci, operaia incinta che si ritrova disoccupata alla vigilia del parto. La disperazione è tale che la donna fa irruzione in azienda e prende in ostaggio la responsabile del suo licenziamento. Carla Liverani, amministratrice delegata della compagnia che parla come la Ministra Prestigiacomo, ha la passione delle chat erotiche ed è piegata alle fredde leggi del mercato: “io non licenzio nessuno, ho detto solo che non rinnovo i contratti a termine, lo capite l’italiano?”. Poi c’è un’ingenua poliziotta di provincia che tenta di “parlare” ad un trans colombiano e una guardia giurata abruzzese che mangia solo frittate e aspetta la pensione. E’ impressionante la capacità della Cortellesi di saltare da un personaggio all’altro senza soluzione di continuità e senza alcuna esitazione. I protagonisti sono in tutto sei, ma in scena ci sono altre figure di contorno che l’attrice riesce comunque a far materializzare: la segretaria dell’amministratrice che non appare mai, ma è ben presente con la sua “cuccuma”, il collega della guardia giurata che non sa sparare, il marito di Luciana (la cui voce fuori campo è di Valerio Mastrandrea), che lavora in Germania e non può assistere la moglie durante la gravidanza, e infine Mario, il bimbo che sta per nascere e al quale la mamma insegna a non abbassare mai la testa e a farsi sempre valere. La Cortellesi ci racconta una storia urgente (come la definisce lei stessa) ed amara e lo fa con la grazia che le è consueta. In questa sede, tuttavia, non è la solita cabarettista che ci fa divertire con la sua satira arguta e pungente, ma un’attrice di talento, poliedrica, matura, capace di farci sorridere e farci meditare sulla disperazione degli ultimi, vittime di un sistema senza scampo fondato sulla provvisorietà. Perché, come dice il Vangelo “Gli ultimi saranno i primi”… solo che non si sa quando. GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi regia di Giampiero Solari e Furio Andreotti costumi Alberto Moretti progetto luci Paolo Manti musiche originali Rocco Tanica arrangiamenti e orchestrazioni Davide Pistoni aiuto regia Claudio Renzetti
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2010 Creative Commons |





