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29 Torino Film Festival – Concorso "Ghosted" di Craig ViveirosDietro le sbarredi Rinaldo Vignati Appena arrivato in carcere, il giovane Paul riceve le attenzioni del capo dei cattivi (i secondi fini di queste attenzioni sono evidenti da subito a tutti, spettatori e personaggi – solo Paul non se ne avvede). A proteggerlo è il disilluso Jack, che è stato abbandonato dalla moglie e ha perso il figlioletto. “Invece di salvare te stesso, prova a salvare qualcun altro” gli dice il compagno di cella. E così Jack diventa per Paul il padre che questi non ha mai avuto.
Ghosted è una storia di rapporti tra padri e figli, di redenzione, di rimorsi, di memorie occultate, di perdono. Fino a tre quarti del suo svolgimento lo si direbbe niente di più e niente di meno di un melodramma carcerario un po’ grossolano ma realizzato con professionalità. I personaggi hanno caratteri un po’ troppo “tipizzati”, i dialoghi hanno frasi un po’ troppo sentenziose e gli effetti sono sempre un po’ troppo sottolineati: nel concorso di un festival ci sta come un pesce fuor d’acqua, ma come pilot di una serie tv, con un po’ di magnanimità, potrebbe anche andare. Nella parte finale, però, si perde ogni residuo di magnanimità e di pazienza. Consapevole, evidentemente, che la storia sta diventando troppo episodica, Viveiros cerca infatti di rimetterla in riga inventandosi una rivelazione che si vorrebbe scioccante (Jack scopre che la morte del figlio è stata causata dall’incendio appiccato da Paul – coincidenza di cui, a dire il vero, si poteva avere già presentimento quando, al sentire la città di provenienza di Jack, Paul aveva sgranato gli occhi). La trovata servirebbe per arrivare a un finale ad effetto (prima "grand guignol" e poi sentimental-lacrimevole), ma porta il film completamente fuori strada. Titolo originale: Ghosted Nazione: Regno unito Anno: 2011 Regia: Craig Viveiros Durata: 102’ Cast: John Lynch, Martin Compston, David Schofield, Craig Parkinson, Jonathan Jaynes, Art Malik, Neil Maskell, Amanda Abbington, Duane Henry, Roger Evans, Andy Linden, Peter Barrett. Produzione: Motion picture house, London Film and media Vendita all’estero: Motion picture house 29 Torino Film Festival – Concorso
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