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"Grace is Gone" di James C. StrouseUn viaggio che diventa una fuga per affrontare la realtàdi Ilaria Falcone In una periferia del Midwest, Stanley Phillips (John Cusack) sopravvive alla vita per amore delle sue figlie, la dodicenne Heidi e Dawn, di otto anni. Lavora in un grande magazzino di articoli per la casa, un’occupazione imposta dall’impossibilità di realizzare il suo sogno a causa di un problema alla vista: servire la patria nell’esercito. Grace, sua moglie, è un soldato, di stanza in Iraq, nel vivo della guerra. Stanley fa del suo meglio per sentirsi a suo agio in un ruolo che di solito è invertito, ma le preoccupazioni quotidiane sono le stesse.
Un giorno due ufficiali dell’esercito bussano alla sua porta, portando con loro una tragica notizia, sua moglie Grace è morta in combattimento. L’uomo con difficoltà e incredulità riesce a elaborare la notizia, è stordito dal dolore e soprattutto non sa come dirlo alle sue bambine. Decide, così, di improvvisare un viaggio, loro tre insieme, destinazione Entachanted Gardens. Attraverso questa gita, Stanley si mostra più disinvolto con le figlie, più a proprio agio, almeno di fronte a loro; dentro di sé, invece, il dolore è sempre più lacerante. In autostrada o per strade secondarie, che hanno come meta il parco giochi, la fatica di accettare il dramma che Grace non ci sia più diventa assillante; non ha intenzione di lasciarla andare via. Chiama, dal cellulare, il suo numero di casa per sentire la voce della moglie nel messaggio della segreteria telefonica, è riluttante ad accettare la realtà.
Non è un film che parla strettamente di guerra, questa storia racconta l’amore di un padre per le proprie figlie, narra l’evolversi delle emozioni attraverso un viaggio.
Un sentimento, quello paterno, già consolidato per natura, che Stanley sa di avere, come si sa di respirare, ma che d’un tratto, prepotentemente, è l’unica cosa che conti, scoprendo che questo legame è più grande e incondizionato di quel che pensasse.
All’inizio John Cusack, se isolato dal contesto del film, ha un look comportamentale che sarebbe perfetto per un ruolo da psicopatico in un film di alta tensione; tuttavia, sequenza dopo sequenza, si impossessa della parte e la rende degna di essere ricordata. Eccellente alla fine nell’essere riuscito a esprimere i sentimenti di disagio nei confronti di un destino poco equo e, contemporaneamente, a dimostrarsi teneramente protettivo nei confronti delle sue bambine. Gli attori, nella loro recitazione, hanno contribuito, senza esagerata enfasi a rendere lo scopo del regista: cercare e trovare la verità in questa storia. Oltre a Cusack, incisivo sulla scena è Alessandro Nivola, che interpreta John, fratello di Stanley, figura bizzarra, ma autentica, che offre una prima rispondenza ai pensieri di Stanley come padre e un’opinione diversa nei confronti della situazione sociale.
Titolo originale: Grace is gone Nazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Drammatico Durata: 85 min. Regia: James C. Strouse Cast: John Cusack, Alessandro Nivola, Mary Kay Place, Doug Dearth, Gracie Bednarczyk, Nathan Adloff, Michael Thomas Dunn, Brian Patrick Farrell, Andrea Frisby, Zach Gray, Suzanne Lang Produzione: Plum Pictures, New Crime Productions, Benedek Films Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 01 Agosto 2008 (cinema)
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