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Grindhouse: esce nelle sale "Death proof - A prova di morte"Torna sul grande schermo Tarantino orfano di Rodriguezdi Antonio D’Eugenio Grind: triturare, macinare. House: casa, abitazione. Grindhouse: cinema dei sobborghi americani degli anni ’70 dove venivano proiettati, al costo di un singolo biglietto, più film uno dietro l’altro. Abitati per lo più da gente di malafede: prostitute, ladruncoli e piccoli spacciatori. I film proiettati erano splatter – horror definiti exploitation – o come piace dire a noi italiani: b movies (tanto cari a Tarantino). Qualche tempo fa Robert Rodriguez – che di Tarantino è figlio cinematografico acquisito – si ritrova a casa di Quentin e nota degli strani poster alle pareti: Drag strip girl\Rock all night. Quella stessa sera nacque Grindhouse, film a due episodi: Death proof di Tarantino e Planet Terror di Rodriguez. In America è uscito il 6 Aprile in un’unica soluzione – i due episodi uno dopo l’altro proprio come nella concezione dei Grindhouse – e ha riscontrato un timido successo, almeno al botteghino. A prova di morte, questo il titolo italiano di Death proof, dopo essere passato per Cannes, sbarca oggi nelle sale cinematografiche italiane. Orfano di Rodriguez. La storia narra le vicende di uno stuntman in pensione che ammazza il tempo investendo, con la sua Dodge Charger del ’69, belle e seducenti ragazze. Con un budget di 53 milioni di dollari, Tarantino assolda Kurt Russell – nel ruolo di stunt che inizialmente doveva essere di Mickey Rourke – e promuove Zoe Bell – controfigura di Uma Thurman in Kill Bill – ad attrice protagonista. Si rifà, ovviamente, agli splatter americani (e non solo) degli anni ’60 – ’70, con una strizzata d’occhio a Duel di Spielberg ed una spruzzata di Vanishing Point (ammesso anche da Tarantino stesso). Ma soprattutto si rifà ai suoi di film. Nel trailer di Grindhouse viene spiegato, all’inizio, il significato della parola. Proprio come all’inizio di Pulp Fiction viene spiegato il significato della parola Pulp. In A prova di morte, la suoneria del cellulare di Abenarthy è: I nervi a pezzi di Bernard Hermann, la stessa usata come colonna sonora in Kill Bill Vol. 1. La macchina usata dalle tre ragazze nell’episodio di Tarantino è una Honda Civic bianca, la stessa usata da Jackie Brown. L’episodio, inizialmente previsto della durata di 60 minuti, ha subito modifiche e allungamenti e di minuti ne conta 90. In Italia, come accennato, uscirà senza l’accompagnamento di Rodriguez. A tal proposito Tarantino, in una recente intervista al "Telegraph", ha affermato: “La gente che ha visto Grindhouse lo ha applaudito, ma forse qualcuno non è abituato a vedere due film lo stesso giorno uno dietro l’altro”. Così, non ci resta (...che piangere) altro che aspettare il 27 Luglio, quando uscirà nelle sale italiane l’episodio di Robert Rodriguez, che dopo aver fatto diventare un’intera città una Grindhouse – vedi Sin City – sarà alle prese con un’ospedale infestato da Zombie. Un’ultima curiosità: gli episodi saranno intervallati da trailer di film inesistenti. La brillante idea di Tarantino ha richiamato, così, l’attenzione di Rob Zombie che ha diretto Werewolf women of the S.S., Edgar Wright con Don’t, Eli Roth con il trailer di Thanksgiving – ambientato durante la festa del ringraziamento. Oltre ai trailer – Cowgirls in Sweden e They call him Machete – del duo Tarantino\Rodriguez. Ovviamente.
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