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"HEAT WAVE" DI RICHARD CASTLEDal serial tv al romanzo: da successo a successodi Ilaria Falcone “Ci sono due tipi di persone che se stanno sedute a pensare come uccidere la gente: gli psicopatici e gli scrittori di gialli. Io sono uno di quelli ben pagati. Chi sono io? Richard Castle.
Ogni scrittore ha bisogno di un’ispirazione e io ho trovato la mia: il detective Kate Beckett. E grazie alla mia amicizia con il sindaco sono riuscito a seguire i suoi casi. E insieme arrestiamo gli assassini”.
È questo l’intro di uno dei serial tv che sta spopolando in USA e anche qui da noi: Castle. E Richard Castle è il protagonista dell’omonima serie tv prodotto da ABC e in onda da noi su RaiDue e Fox Life. Castle è un dongiovanni sfacciato, allegramente vanaglorioso, consapevolmente impenitente, ben conscio del suo charme. È interpretato da Nathan Fillion, che sa giocare perfettamente con questo autore di best seller, acclamato soprattutto dalle donne. I suoi romanzi hanno come protagonista Derrick Storm e ogni volta svettano ai vertici delle classifiche. Ma Derrick ha già detto tutto ai suoi fan, continuare a narrare le sue gesta sarebbe nocivo, per il personaggio e per l’autore. Ecco così che Castle trova una nuova ispirazione per i suoi romanzi: la detective Kate Beckett (Stana Katic), sulla quale disegna il personaggio di Nikki Heat. Sfruttando le sue conoscenze con le alte sfere della città di New York, Richard Castle riesce a ottenere di lavorare a fianco della squadra omicidi guidata da Beckett. E le prime due stagioni, trasmesse con successo di pubblico, hanno visto la detective e il giallista cooperare insieme, tra battibecchi, sparatorie, esplosioni e ancora battibecchi. Nel frattempo Castle ha pubblicato il suo Heat Wave e i suoi lettori ne sono rimasti folgorati. Ecco così che gli autori e i produttori del telefilm hanno ben pensato di pubblicare, per davvero, il libro, usando il nome di Riachard Castle. Ed è stato subito un successo! Scritto dentro lo schermo, nel corso degli episodi della serie tv, giunto sugli scaffali delle librerie americane, Heat Wave si è immediatamente posizionato ai primi posti della classifica del New York Times rimanendovi per 14 settimane. In Heat Wave Nikki Heat, una brillante, bellissima poliziotta della squadra omicidi di New York, si trova a indagare su una sconcertante serie di omicidi dalla finanza all’arte, che, inizialmente, sembrano slegati tra di loro: un potente uomo d’affari precipita da un grattacielo, un uomo straniero è freddato con un’arma da fuoco e un’esperta d’arte viene uccisa. La vera sfida, però, sarà dover sopportare la presunta collaborazione con il giornalista premio Pulitzer Jameson Rook, che ha solcato il mondo in compagnia di star come Bono, seguendole nelle loro opere umanitarie. Il giornalista lavora a fianco della squadra omicidi per scrivere poi un pezzo sulla polizia di NY. Nel frattempo, la città è messa a ferro e fuoco da un’anomala ondata di caldo, che rende le cose sempre più difficili. Heat Wave è un romanzo giallo, scorrevole e simpatico. Voci di ipotesi e leggende sostengono che il vero autore sia lo scrittore James Ptterson (presente in alcuni episodi del telefilm). Il ritmo è lo stesso di una puntata del serial, ha la struttura di una sceneggiatura: veloce, con dialoghi incalzanti, descrizioni precise e concise, che avvincono il lettore senza impegnarlo in costruzioni artificiose, ma appassionandolo con semplicità. I protagonisti ricalcano perfettamente il rapporto tra Castle e la squadra omicidi, ma, per chi è a digiuno dal serial, è un romanzo godibile come tanti, senza vincoli di necessarie e precedenti informazioni. Heat Wave è di sicuro un ottimo fenomeno commerciale, ma è anche un giallo divertente che regala i colpi di scena che ci si aspetta. Richard Castle, Heat Wave, Fazi Editore, 2010, pp. 299, € 15.00.
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