VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"HIGHTWAYMEN" di Robert HarmonIl "road thriller" di Harmon è presto scioltodi Livia Bidoli Dal regista di The Hitcher (1986) ci si sarebbe aspettati di più, nonostante i titoli di testa con Jim Caviezel, l’ultimo astro (non molto luminoso peraltro) della cinematografia kolossal di stampo americano, avrebbe potuto far indovinare.
Il "road thriller" di Harmon è presto sciolto, sebbene debbano passare ben cinque minuti buoni di film con riprese dall’alto delle sterminate e desolate autostrade statunitensi per capire che il cattivo di turno è un certo James Fargo che in un volontario incidente stradale ha ucciso la moglie ad un certo Rennie Cray. Rennie, da eccezione alla regola, non accetta che questo pirata frustrato della strada gli uccida la moglie e poi scappi, bensì l’insegue e lo maciulla con la sua mercedes (da notare le riprese dello stemma dell’auto ben in vista, come da copione per lo sponsor). Da questo momento in poi parte il vero film che si dimostra addirittura al di sotto delle premesse, benché minime. Fargo, ricostruitosi il corpo con le protesi continua nel suo sport preferito di terrorizzare e poi investire le donne che prende di mira e, come nel più ovvio dei rituali, gli fa indossare lo stesso vestito rosso della moglie di Renne quando l’ha uccisa. L’eroina femminile, ovverosia la nuova vittima incontrata da Fargo sulla sua "highway", è rappresentata da Molly, tipica ragazzona americana formosa con le pieghe del seno sempre riprese in primo piano per almeno 4/5 del film: questo spiegherebbe la pars conditio per cui Jim Caviezel è stato scelto per il pubblico femminile, secondo una reciprocità da uomini (e donne) primitivi. Non credo ci sia bisogno di raccontare o di commentare la fine, tanto è scontata quanto le battute che si intercalano con un ritmo armonico quanto prevedibile, fino alla fine del film. Di recitazione non se ne parla: piuttosto gli attori sembrano sfilare, mostrandosi nelle loro performances muscolari, e neppure una scena di sesso travolgente che consoli. Addirittura il "vigile urbano" o agente della strada Macklin (degno sostituto dell’ispettore ma senza poteri di fatto) si orienta verso una guida sportiva nell’episodio terminale (soprattutto per il povero Fargo), sebbene la sua mole, che traduce obesità, non glielo consenta ampiamente. Forse queste grandi major potrebbero orientarsi verso altre forme di produzioni, magari oltreoceano Atlantico, e guardare ai paesi arabi o extracomunitari per avere rinnovata la mission insieme all’ispirazione. Regia Robert Harmon con Jim Caviezel, Rhona Mitra, Frankie Faison Distribuzione Eagle Picture USA 2003 duarata 1h e 30’ uscita italiana 18 giugno 2004 Thriller
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |








