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Fuori Concorso "Highway World - Living, Changing, Growing" di Martin Hans SchmittVivere, cambiare, crescere e un po’ moriredi Nicola Cupperi Il documentarista ed esperto di nuove tecnologie digitali tedesco Martin Hans Schmitt ha scovato in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna fino ad arrivare in Thailandia e passando anche per la Nigeria, 63 ore di filmati e più di 1700 immagini che, dal 1930 a oggi raccontano delle migliaia di autostrade costruite dall’uomo.
Schmitt ha assemblato questo materiale infinito dando vita a un documentario di repertorio di 81 minuti, senza dialoghi, incentrato sull’attività di ideazione, progettazione e costruzione di autostrade. Un percorso simbolico, allegorico, metaforico e quant’altro intrapreso dal regista con la volontà di sottolineare l’importanza dell’oggetto autostrada all’interno dell’evoluzione dell’essere umano. In buona sostanza un’accozzaglia di immagini accompagnate da una debole colonna sonora composta unicamente di brani per sitar. L’oscurità del progetto del regista teutonico sono oggettivamente riscontrabili tanto da rendere difficile e improbabile qualsivoglia tentativo critico. Questa sorta di ibrido fra arte visuale e documentario aziendale ha messo seriamente a dura prova i pochi e coraggiosi spettatori. L’argomento trattato d’altronde, quantomeno di nicchia e abbastanza lontano dall’essere affascinante, non viene certamente in soccorso. L’unica cosa che ci sembra abbastanza chiara è questa: il regista ha speso un coraggioso tentativo nel tentare di creare un’opera affascinante, che dialoghi con il lato percettivo ed emotivo più che con quello razionale dello spettatore, che stordisca l’astante con involuzioni creative, ripetizioni, divagazioni, montaggi significanti, musica Ambient di un guru del sitar, simboli fallici, giganteschi svincoli autostradali, bitume, gallerie, eplosioni, pedaggi, code, foreste disboscate, foreste asfaltate. Il regista ha speso un coraggioso tentativo e ha fallito in maniera seriamente clamorosa. 2007, Germania Digital Betacam, 81’, b/n_e_colore regia, soggetto, sceneggiatura, fotografia, montaggio, produttore/director, story, screenplay, cinematography, film editing, producer Martin Hans Schmitt musica/music Al Gromer Khan suono/sound Al Gromer Khan, Martin Hans Schmitt coproduzione/coproduction Filmförderungsanstalt
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