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I LIBRI DELLA FONDAZIONE ENTE DELLO SPETTACOLONuove monografie per nuovi sguardidi Vera Usai La Fondazione Ente dello Spettacolo ha avviato una rilevante attività di editoria cartacea. Il progetto è quello di curare la stesura, la pubblicazione e la distribuzione di piccoli volumi dedicati ai maggiori autori della storia del cinema, italiano e internazionale.
La Fondazione si muove da tempo a sostegno di una cultura cinematografica. Di recente, nell’ambito della collana editoriale “Le Torri”, ha realizzato delle monografie illustrative sul profilo biografico-intellettuale e sull’universo poetico, espressivo e tecnico formale, cronologicamente orientato, dei maggiori protagonisti del grande schermo. Questi volumi, agili ed eleganti nello stile e nella struttura e fruibili come delle preziose guide, si sono affiancati alla già ricca collana “Frames” che, da qualche anno, è portavoce delle analisi di studiosi della materia e professori universitari sul macro-cosmo della “settima arte” in rapporto con una dimensione spirituale e religiosa. Le monografie de “Le Torri” offrono numerosi e inaspettati spunti di apprendimento. Attraverso l’indagine di un cinema autoriale - contestualizzato nella storia culturale che fa da sfondo all’attività del regista preso in considerazione - i vari studiosi corredano i volumi di un’attenta analisi delle sequenze di tre pellicole ritenute più significative e li arricchiscono con una dettagliata filmografia e un ampio apparato bibliografico. Di recente pubblicazione, e reperibile presso le Librerie Feltrinelli, è il lavoro di Alessio Scarlato, che indaga e ricostruisce con sguardo attento e inesauribile l’arte di Robert Bresson, la sua “meccanica della grazia”, come anticipa il sottotitolo del volume; quello di Andrea Bellavita, che penetra il mondo di Luchino Visconti, “teatro dell’immagine”; di Fabio Carlini che racconta “il gusto della narrazione” in John Ford e di Alessia Cervini che si sofferma sull’“immagine estatica” di Sergej M. Ejzenštejn. Le sequenze scelte come esemplari chiariscono il progetto interpretativo dei diversi studi. «La registrazione automatica delle immagini e dei suoni, in nome di una poetica intenta a indagare la verità della realtà», è la poetica di Bresson raccontata da Scarlato attraverso l’indagine di Un condannato a morte è fuggito, Au hasard Balthazar e L’argent. Bellavita snoda invece un’analisi formale del neorealismo contestuale all’opera di Visconti, riscontrando un “realismo storico” e un “realismo tragico”, che convergono in Ossessione, Rocco e i suoi fratelli, fino a raggiungere il massimo apice in Morte a Venezia. “Un cinema che ha il gusto di raccontare storie a partire dai grandi miti dell’epopea americana” è quello di Ford tracciato da Carlini, attraverso Sentieri selvaggi, Furore e Sfida infernale. E infine, supportata dall’analisi di Sciopero, Il vecchio e il nuovo e La congiura dei Boiardi, Cervini presenta il percorso cinematografico e teorico di Ejzenštejn, una tra le più innovative personalità nel campo delle tecniche del linguaggio filmico. È reperibile da breve nelle Librerie anche la monografia su Franςois Truffaut di Giorgio Simonelli. INDIRIZZO DELLA FONDAZIONE: Fondazione Ente dello Spettacolo, Via Giuseppe Palombini, 6 00165 Roma CONTATTI: Tel. 06.6637455 Fax. 066637321 Sito internet: www.cinematografo.it email Ente dello Spettacolo: eds@cinematografo.it email Luca Venzi, curatore della collana "Le Torri": lvenzi@cinematografo.it
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