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Venezia 67. Fuori Concorso "I’M STILL HERE" DI CASEY AFFLECKCambiare e rischiaredi Andrea Massimiliano Guetta 12 febbraio 1981, ore 11:39. Un bambino si ritrova in cima a una rupe, sotto di lui una cascata e una pozza d’acqua. Il giovane non osa tuffarsi e non vuole rischiare: rimane fermo per diversi minuti. Quel bambino si chiama Joaquin e da grande farà l’attore.
Joaquin Phoenix era una star di Hollywood e si metteva alla prova interpretando i ruoli più disparati, diretto da registi quali Gus Van Sant, Joel Schumacher, Ridley Scott, M. Night Shyamalan. Poi il 2008, un anno segnato da un grosso cambiamento. L’attore chiude con il cinema: è stanco dei personaggi di finzione, sullo schermo, e del suo ruolo da nominato all’Oscar famoso in tutto il mondo, nella realtà. Joaquin si dedica alla musica e diventa, con scarsi risultati, un cantante hip hop. Lascia crescere la barba e ingrassa visibilmente. Agli occhi del pubblico un attore sensuale si trasforma in un individuo eccentrico, rozzo e impacciato, che tenta di avere successo a tutti i costi in un ambiente dove nessuno lo accetta. I’m Still Here racconta due storie che si fondono insieme nell’esperienza di un uomo. La prima segue l’itinerario artistico di un personaggio che sceglie una strada alternativa poiché acceso da un nuovo stimolo creativo. L’altra vicenda narra il progressivo decadimento fisico e psicologico di una star che aveva successo, soldi e infinite possibilità future. Casey Affleck aveva scritto con Matt Damon la geniale sceneggiatura di Gerry di Gus Van Sant, ma era conosciuto principalmente come attore per Will Hunting – Genio ribelle, L’assassinio di Jesse James e Gone Baby Gone. Con I’m Still Here realizza un’insolita opera prima che documenta nei dettagli il cambiamento dell’amico e cognato Joaquin. La macchina da presa inquadra il protagonista e lo pedina in ogni azione scandalosa (l’uso di droghe e i rapporti con le prostitute). Lo spettatore vede tutto: le maschere cadono e non c’è finzione. La malinconia, la sofferenza, la solitudine: il reale sconvolge e offre uno spunto di riflessione sulle scelte che ribaltano le nostre vite. Cosa siamo disposti a rischiare? Al di là delle polemiche, più o meno fondate, sul fatto che il ritiro di Joaquin fosse stato predisposto al fine di fare scalpore e girare quest’opera, il risultato è un lungometraggio triste che allo stesso tempo affascina con fine ironia. Joaquin sceglie di rischiare e cambiare: ora si tuffa dalla rupe, ma lo fa nel modo sbagliato. Alla fine rimane comunque il desiderio di rialzarsi: nell’ultima sequenza Joaquin riflette, si immerge in acqua e avanza lentamente. Nonostante tutto, continua il suo percorso. Nonostante tutto, «è ancora qui». Titolo originale: I’m Still Here Nazione: U.S.A. Anno: 2010 Genere: Documentario Durata: 108’ Regia: Casey Affleck Sito ufficiale: www.imstillheremovie.com Social network: facebook Cast: Joaquin Phoenix Produzione: Magnolia Pictures Data di uscita: Venezia 2010
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