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"I SEGRETI DI ROMA" DI Corrado AugiasUn avvincente viaggio tra i misteri della Capitaledi Elena Casadoro “Questo libro non è una storia né una guida di Roma” - scrive Corrado Augias nella presentazione – E’ un libro che viene dopo “I segreti di Parigi” (1999); “I segreti di New York” (2000); “I segreti di Londra” (2003)” che, pubblicati da Mondadori, hanno avuto tutti “grande successo di pubblico e numerose ristampe”.
E’ facile quindi capire, conoscendo l’autore - nato a Roma nel 1935 - come il successo stia arridendo anche quest’opera dedicata alla storia della nostra capitale, uno straordinario racconto che si rinnova di episodio in episodio, di capitolo in capitolo. Se non è una guida né una storia di Roma l’autore stesso ci avverte che si tratta “piuttosto di una raccolta di vicende legate ora a una strada, ora a un palazzo o a un monumento, in qualche caso alla biografia dell’autore” che danno il via al racconto di episodi di storia o di cronaca, accaduti a Roma, narrati spontaneamente come fossero dei ricordi personali di Augias. “I segreti di Roma” è un titolo accattivante, ma non è certamente attendibile. Non è infatti un segreto per nessuno l’uccisione di Giulio Cesare nel 44 a. C. ad opera di una congiura di cui faceva parte il “figlio” Bruto. Né è un segreto il delitto Casati del 1970, di cui hanno ampiamente parlato tutti i giornali del tempo, vista la figura dell’autore del delitto –il marchese Casati, al cui antenato si deve la Legge Casati del 1848, la prima legge organica sulla scuola- e soprattutto la scabrosità delle circostanze in cui quel delitto-suicidio è maturato. Né la fine tragica del grandissimo pittore del ‘600 Michelangelo Merisi da Caravaggio che chiuse “con febbre maligna” la sua vita disordinata e violenta nella spiaggia della Maremma mentre cercava di raggiungere Porto Ercole per tornare a Roma. L’autore dedica un capitolo ad ognuno di questi personaggi, ma non parla solamente dell’episodio conclusivo, come le 23 pugnalate a Cesare, la fine solitaria di Caravaggio malato, o i colpi di fucile del marchese Casati che misero fine a tre vite umane, compresa la sua. Certo c’è anche questo, ma non solo. Augias descrive per esteso il racconto delle loro vite prima di arrivare alla loro fine. Augias inoltre con inusuale bravura, approfitta di ciascun tema per aprire nel racconto una serie di finestre, che ci raccontano altri fatti, altre situazioni, ci parlano di altri personaggi che illustrano in modo mirabile il contesto, che ci fanno respirare l’atmosfera, ci fanno rivivere la mentalità, le usanze, il comune sentire dei tempi che hanno visto svolgersi le vite dei personaggi di cui parla. Ma “i segreti di Roma” non si riferiscono solo al passato remoto. Assistiamo alle travagliate vicende legate alla costruzione della tomba per il papa Giulio II Della Rovere, cruccio dell’intera vita del grande Michelangelo. Assistiamo alla conquista di Roma da parte dello stato italiano e all’arrivo della politica dopo che la città più ostile al movimento risorgimentale divenne la capitale d’Italia. Visitiamo l’EUR, il quartiere romano voluto da Mussolini che Augias ci illustra con passione mostrando quanti artisti di valore, quanta intelligenza abbiano collaborato alla creazione di quel quartiere quasi “metafisico” già fatto conoscere da Fellini nel film “Roma”. Troviamo poi una sconcertante saldatura con l’attualità nel capitolo sul “delitto di via Puccin” e assistiamo infine alle strane vicende che dall’assassinio Casati condurranno, attraverso l’avvocato Cesare Previti, all’acquisto della Villa di Arcore da parte di un noto costruttore edile, abile imprenditore e successivamente uomo politico di successo. Ne “I segreti di Roma” Augias recupera memorie di fatti accaduti in un ampio spazio di tempo perché Roma è stata protagonista e teatro di vicende storiche per una infinità di anni: “nemmeno Parigi ha legami così fitti con la sua storia. Quasi fino all’anno 1000, la capitale francese, Lutetia Parisiorum come la chiamarono i romani, fu poco più di un villaggio fortificato… Millesettecento anni meno di Roma. Si sentono, e si vedono”. Corrado Augias, “I segreti di Roma”, Milano, Mondadori, 2005, pag. 422, 18.50 euro
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