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I VINCITORI DELLA 57ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI BERLINOOrso d’oro al film cinese "Tuya’s marriage"di Carla Mancini Premiati il cinese "Tuya’s marriage", seguito da "El Otro", "Beaufort", "Yella", "Hallam Foe" e "The good Shepherd"
La giuria, quest’anno presieduta dal regista e sceneggiatore Paul Schrader, con al suo fianco la montatrice Molly Malene Stensgaard, gli attori Willem Dafoe, Mario Adorf, Gael Garcia Bernal e la produttrice Nansum Shi, premia con l’Orso d’oro il film cinese diretto da Wang Quan’an ed intitolato Tuya’s Marriage. Ambientato in Mongolia, il film racconta le difficili condizioni di vita in un territorio in cui agli ostacoli naturali si aggiungono quelli politici. Il regista mostra, infatti, il difficile esodo della popolazione contadina verso il centro delle città e il mondo dell’industrializzazione, di cui la sua stessa famiglia fu vittima. Di nuovo filo-asiatico, il premio Alfred Bauer, dedicato al fondatore del festival e suo organizzatore fino al 1977, viene assegnato al coreano Park Chan-wook, in un anno in cui il cinema coreano non poteva essere più glorificato. Il suo I’m a cyborg, but that’s ok mette in scena il piccolo mondo legato ad una clinica psichiatrica in cui la protagonista Yong-goon viene ospedalizzata da quando crede di essere un cyborg. L’Orso d’argento, Gran Premio della Giuria, viene assegnato alla coproduzione argentina, francese e tedesca El otro, unico film pluripremiato con un altro Orso d’argento assegnato al suo migliore attore Julio Chavéz. Un viaggio d’affari dei più ordinari si trasforma in un’avventura tanto reale quanto introspettiva per il regista Ariel Rotter. Del suo cinema afferma: “Dal primo cortometraggio fino a El Otro, cerco di capire il senso del tempo che ci è donato e di decidere, in seguito, cosa farne”. Segue l’Orso d’argento alla regia per Joseph Cedar, autore dell’israeliano Beaufort, quello all’attrice Nina Hoss per il film tedesco Yella; l’Orso per la miglior musica al film inglese Hallam Foe la cui colonna sonora unisce nuove composizioni a temi già conosciuti e tenta di crearne un coerente patchwork; l’Orso per il miglior contributo artistico viene infine dato all’intero cast del film The Good Shepherd, regia di Robett De Niro, interpretato da Matt Damon, Angelina Jolie, Alec Baldwin e da Martina Gedek che, in loro nome, è salita sul palco a ritirare il premio. In concorso parallelo, la giuria dedita a premiare il miglior primo film ha scelto l’indiano Vanaja, presentato nella categoria 14 plus di Generation. Trasferitosi dall’India alla California, il regista Rajnesh Dolmalpalli firma con quest’opera il suo film-saggio in chiusura dei suoi studi di cinema alla Columbia University di New York. Termina dunque cosí la cinquantasettesima edizione del Festival di Berlino, assegando premi a film di portata internazionale, la cui varietà risulta indiscutibile. Arrivederci e... alla prossima edizione!
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