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"I giochi dei grandi" di John CurranIl sottile confine tra amore e tradimentodi Giacomo Sebastiano Pistolato Ovvero, può l’infedeltà essere parte integrante di una relazione?
Due coppie perfette, apparentemente; due famiglie di amici a cui sembra non mancar niente. Mariti professori universitari e mogli casalinghe. Due figli per Jack e Terry, una figlia per Hank e Edith e una routine domestica simile a quella di moltissime altre famiglie. Ma tra le mura fragili di queste tipiche villette di provincia si consuma già da tempo il desiderio di evadere. Il matrimonio, per quanto relativamente recente, sembra già aver inscatolato il bisogno di libertà dei giovani sposi. Così, Jack ed Edith intrecciano una relazione vigorosamente fisica approfittando di ogni scusa per dar sfogo alle loro passioni. Si tratta di semplici scappatelle a sfondo sessuale o testimoniamo un’insoddisfazione ben più profonda? E come reagiscono i relativi coniugi all’ormai più che evidente relazione tra i due amanti? Non vuol certamente dare risposte univoche, John Curran; anzi, piuttosto il regista cerca di sviscerare un malessere - forse più diffuso di quanto si creda - che da molti può essere sottovalutato e da altri vissuto superficialmente, col rischio di doverci convivere troppo a lungo. Tratto da due racconti di André Dubus e premiato al Sundance Film Festival 2004 per la miglior sceneggiatura, "I giochi dei grandi" parla di egoismo, di paura e di angoscia, ma lo fa senza accademiche divagazioni, cercando i ricostruire rapporti reali, pragmatici. Il quartetto di attori protagonisti (tra i quali spiccano Mark Ruffalo e Laura Dern) è seguito quasi ossessivamente da una macchina da presa che sembra suggellare lo stato di insicurezza e tensione in cui vivono le coppie nei loro reciproci incroci, mentre si assiste impotenti alla perpetua erosione dei sentimenti dei personaggi. Se si tratti solo di "giochi dei grandi", o di qualcosa di ben più pericoloso (soprattutto quando a farne le spese possono essere dei bambini), è facile intenderlo, ma non è altrettanto semplice riconoscere ed interpretare le pulsioni centrifughe che assillano continuamente l’animo umano, e che spesso contrastano con le norme sociali e le consuetudini a cui siamo abituati. Titolo originale: We don’t live here anymore Nazione: U.S.A., Canada Anno: 2004 Genere: Drammatico Durata: 105’ Regia: John Curran Sito ufficiale: wip.warnerbros.com/wedontlive Sito italiano: www.bimfilm.com/igiochideigrandi Cast: Mark Ruffalo, Laura Dern, Peter Krause, Naomi Watts, Sam Charles, Haili Page, Jennifer Bishop, Amber Rothwell Produzione: Front Street Productions, Renaissance Films Distribuzione: BIM Data di uscita: 22 Aprile 2005
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