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I protagonisti di "Un’estate al mare" presentano il cinecocomero dell’estateA Milano il cast del secondo film estivo dei fratelli Vanzinadi Ilaria Falcone E anche quest’anno i fratelli Vanzina inaugurano la stagione estiva con un altro film da cine-ombrellone o cine-cocomero, il nuovo e acclamato filone (l’anno scorso con Un’estate al mare hanno incassato cinque milioni di euro), anche se ammettono: “I numeri non sono ancora gli stessi del film natalizi, ma la tendenza ad andare al cinema anche durante il periodo estivo potrebbe crescere, l’incasso dell’anno scorso lo ha dimostrato.”
Un’estate ai Caraibi è stato presentato a Milano da Enrico Vanzina, insieme a gran parte del cast: Martina Stella, Enrico Bertolino, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Enrico Brignano, Paolo Ruffini. Carlo ed Enrico Vanzina tornano con un film a episodi non più a se stanti come in Un’estate al mare, ma optano per una struttura narrativa in cui le singole storie dei protagonisti si compongono in un’opera corale, come racconta Enrico Vanzina: “E’ un tipico film a storie incrociate, una tradizione che avevamo già inaugurato con Sapore di mare. Nelle storie intrecciate anche se c’è un brano più breve si può tornare subito a una narrazione fluida. Abbiamo scritto le varie storie pensando ai vari attori separatamente, riflettendo sugli interpreti, e aggiustando, quindi, le battute in base ai loro tempi comici, andando incontro alle caratteristiche di ognuno.” I due autori e registi sono tornati a lavorare con Brignano e Alena Seredova, che in questa nuova avventura estiva recitano di nuovo in coppia con Biagio Izzo, e Gigi Proietti. “Per la scelta degli attori – aggiunge Enrico – abbiamo iniziato a chiedere la disponibilità degli attori con cui avevamo lavorato per Un’estate al mare. Siamo arrivati a costruire un personaggio perfetto per Gigi Proietti, facendogli vestire i panni sentimentali e accostandogli un bambino di colore, orfano, con un certo richiamo a Il monello di Chaplin. L’episodio con Paolo Ruffini, Martina Stella e Paolo Conticini, i tre toscani in viaggio ad Antigua, rifà il verso a certe commedie giovanilistiche americane. Quello con Brignano e Mattioli o quello con Izzo e la Seredova è una citazione alla commedia classica italiana.” In Un’estate ai Caribi, Enrico Brignano è Angelo; l’attore “lavora in coppia” con Mattioli, di cui è l’autista tuttofare. La collaborazione tra Brignano e i Vanzina risale ai tempi del film South Kensingon, del 2001: “Tra me e i Vanzina esiste una complicità collaudata, un’intesa fondamentale soprattutto per la commedia. Abbiamo instaurato un rapporto sereno di grande fiducia reciproca”. Martina Stella recita nei panni di Laura, una ragazza un po’ sentimentalmente confusa in amore, tra il suo ex Max e l’amico del suo ex Tommy. La Stella sorridente, con il suo grazioso accento toscano racconta che ha accettato di recitare in questo film perché voleva lavorare ancora con Carlo Vanzina, per il quale aveva recitato nel tv movie Piper: “Carlo è un maestro della commedia, abbiamo avuto un bel feeling. È stato lui a convincermi a confrontarmi con un genere che non avevo mai sperimentato. E riguardo al suo futuro dice: “Nel mio lavoro mi piace cambiare e anche sfidarmi su argomenti ed esperienze inedite, ma non c’è un genere che prediligo rispetto ad altri”. Enrico Bertolino si è trovato a proprio agio a recitare in coppia con Carlo Buccirosso. Bertolino interpreta un radiologo che, per una svista, diagnostica un male incurabile al suo amico. Appreso del grave errore, lo raggiunge ai Caraibi per comunicargli che non sta morendo, e si ritroverà a gestire una situazione bizzarra. E’ entusiasta di Un’estate ai Caraibi in cui ha avuto modo di imparare e gestire i diversi tempi comici che un film richiede, rispetto al teatro e alla televisione: “Per me è stato molto importante il contatto ravvicinato con la macchina del cinema." Biagio Izzo ritorna al cine-ombrellone dei Vanzina, nel ruolo di Vincenzo Acampora, dentista dotato di moglie molto gelosa e di un’amante molto bella (interpretata di nuovo da Alena Seredova). Izzo è un grande ammiratore dei film dei Vanzina e della loro disponibilità a lasciare all’attore comico i suoi spazi di improvvisazione: “Hanno una predisposizione naturale alla commedia, hanno un senso della comicità che è come la musica. Io mi definisco un attore brillante, quando il copione lo richiede cerco sempre di essere creativo, ma sempre in accordo con il regista.” Il risultato di Un’estate ai Caraibi è un prodotto scorrevole, calligraficamente meno appesantito rispetto al film dell’anno scorso, con un gioco di interscambi di dialoghi, che riescono suscitare più risate che sorrisi, nonostante il finale fiabesco esagerato. A vantaggio di questa pellicola va appuntato il fatto che i due Vanzina sono riusciti a confezionare una sceneggiatura che non persiste in battute e scene grottesche, con una regia che sfrutta l’ampio raggio di potenziale dell’attore. Foto a cura di Ilaria Falcone Copyright © NonSoloCinema.com - Ilaria Falcone
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