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"IL CIELO HA UNA PORTA SOLA IN TOUR" di Biagio AntonacciConegliano, Zoppas Arena – 14 marzo 2009di Ines Tosato È iniziata in Veneto, e precisamente venerdì 13 a Padova, la seconda parte del tour che ha visto l’artista milanese prima in una versione intimista nei maggiori teatri italiani, e ora lo vede protagonista e animale da palcoscenico nei palazzetti in una versione decisamente rock.
La Zoppas Arena è gremita e, inneggiando all’entrata di Biagio in scena, si ritrova da subito immersa nell’anima rock che pervaderà tutta la performance, con l’introduzione della conosciutissima We will rock you dei Queen, che scalda ancora di più l’ambiente. Fanno ingresso i musicisti (batteria, chitarra e basso) e finalmente il carismatico cantante che propone da subito alcuni dei suoi brani più celebri da Lascia stare, Sappi amore mio, Angela e Il cielo ha una porta sola, brano che dà titolo all’ultimo album e alla tournée. Particolarmente coinvolgente Mio padre è un re, durante la quale Biagio cerca l’aiuto del "coro" improvvisato, disposto dietro le sue spalle e formato da fans scelti tramite un concorso di RTL 102.5. Ma è tutta l’Arena che amorevolmente supporta il cantante con le proprie voci, soprattutto durante l’esecuzione più intimista delle bellissime Se io se lei, Non ci facciamo compagnia e Le cose cha hai amato che Biagio esegue da solo al piano. Ritorna poi l’anima rock che il cantante vuole far esplodere con arrangiamenti nuovi e davvero convincenti per Tra te e il mare, Non è stato subito e l’incredibile Iris, incitando di continuo il pubblico a batter le mani e alzarsi in piedi per trasmettere direttamente quell’energia che lui prova sul palco, e arricchendo il tutto con il suo incedere ai lati del parterre dove si ritrova a raccogliere fiori, toccare mani, cercare insomma il contatto con il suo pubblico. Di nuovo un momento di pathos mentre esegue Vivimi e si accompagna ai bonghi presentando la prima canzone che ha registrato durante la sua carriera, Fiore. E’ invece la chitarra ad accompagnarlo durante l’esecuzione della leggera Sognami, che prelude ad un finale entusiasmante. Biagio ancora una volta invita l’Arena ad alzarsi in piedi e quasi "ordina" a tutti di ballare mentre propone la amatissima Pazzo di lei. La chiusura della serata è affidata a Convivendo, Aprila e uno dei suoi primissimi successi Liberatemi.
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