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Fuori Concorso "IL DIARIO DI UNA TATA" di ROBERT PULCINI e SHARI SPRINGER BERMANMary Poppins a Manhattandi Andrea Vesentini Uno sguardo antropologico sull’upper class newyorkese vista da una tata. Una commedia con buone promesse mantenute solo in parte. Bravissima Laura Linney.
Appena conclusa l’università, davanti ad Annie Braddock si apre un mondo pieno di possibilità, nel quale sembra arduo fare una scelta. Seguendo il suo istinto e la sua propensione all’analisi antropologica - una delle materie in cui Annie ha conseguito il diploma - la giovane ragazza del New Jersey si ritrova quasi per caso a Manhattan a fare da tata ad un bambino viziato, figlio di una coppia di facoltosi snob dell’Upper East Side: per i suoi scopi di studio, verranno soprannominati i signori X. Non serve andare tanto lontano per scoprire comportamenti umani scientificamente interessanti, ma ben presto Annie si affezionerà al piccolo tra lezioni di francese e passeggiate al parco, mentre la famiglia sembra impegnata in viaggi d’affari e serate di beneficenza. Un film che parte promettendo bene e si chiude senza grandi delusioni, ma senza neanche aver detto qualcosa di veramente nuovo o pungente. Se lo spunto di osservare la borghesia di Manhattan con occhio divertito e distaccato era curioso e originale, l’intento ben presto si perde in divagazioni non necessarie e in uno script che non riesce a concretizzare in battute efficaci l’idea di partenza. La storia d’amore, ad esempio, è abbastanza superflua ai fini del racconto, e sembra deviare la pellicola dal tema centrale per offrire un contentino ad un pubblico vasto che nella commedia cerca anche la love-story. Non un cattivo film, ma un’occasione sprecata: quella che poteva essere una commedia tagliente si riduce ad un film piacevole ma senza grandi slanci o risate, se non qualche trovata azzeccata (i tipi umani di New York presentati dietro le vetrine di un museo). Nel cast brilla Laura Linney, con un’interpretazioni diversa dai ruoli drammatici a cui ci aveva abituati: il suo look quasi grottesco e i suoi modi insopportabilmente affettati valgono da soli il prezzo del biglietto e confermano la sua versatilità. Più contenuta la prova di Scarlett Johansson, che rinuncia a parte della sua carica sexy e usa la carta della sbadataggine che in fondo ricorda molto il suo ruolo comico in Scoop. Idee simpatiche nella messinscena, come Annie che vola sui tetti di Manhattan e ha come suoneria del cellulare Cam-caminì, ma tutto si ferma qui. E anche la risoluzione finale poteva essere gestita diversamente: il film a tratti sembra procedere verso un numero crescente di déjà-vu e facili conclusioni, in un mix tra Lassie e Ti presento i miei; cani, bambini e gattini che inseguono macchine strepitando hanno toccato i cuori del pubblico nel corso della storia del cinema ma rischiano di diventare un po’ inflazionati. Nulla di straordinario, ma il divertimento non mancherà. Nel ruolo dell’amica di Annie troviamo Alicia Keys, cantante soul/r’n’b vincitrice di svariati Grammy awards. Titolo originale: The Nanny Diaries Nazione: USA Anno: 2006 Genere: Commedia Durata: 107’ Sito ufficiale: www.thenannydiariesmovie.com/ Regia: Robert Pulcini & Shari Springer Berman Cast: Scarlett Johansson, Laura Linney, Paul Giamatti, Nicholas Reese Art, Donna Murphy, Alicia Keys, Chris Evans Produzione: Film Colony / The Weinstein Company Distribuzione: The Weinstein Company / Rai Cinema Data di uscita: 31 Agosto 2007 (Venezia)
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