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"IL FIGLIO DI BABBO NATALE" DI SARAH SMITH"Santa Claus Is Comin’ to Town"di Ilaria Falcone Due miliardi è il numero di doni che Babbo Natale deve consegnare ai bambini della terra, nessuno escluso. Ma per la prima volta, nonostante tutta la tecnologia a disposizione, un camino viene saltato. Un bambino, all’alba del 25 dicembre, rischia di non trovare il regalo di Babbo Natale sotto l’albero. Questo disguido dai toni drammatici non può essere tollorato dall’entusiasta Arthur, figlio minore di Babbo Natale.
Arthur occupa l’Ufficio Smistamento Lettere a Babbo Natale, legge tutte le lettere destinate a Santa Claus, North Pole - e risponde con affettuosa prontezza, preoccupandosi che gli ordini arrivino all’ufficio regali.
Quindi, come è potuto succedere che un regalo si sia perso? Con il progresso, anche sù al Polo Nord la tecnolgia ha sbaragliato tutto e tutti, tanto da mettere a riposo le renne e far prendere polvere alla magica slitta. La notte tra il 24 e il 25, Babbo Natale si sposta su un’astronave che ha la forma di un enorme slittino all’avanguardia, insieme ad un milione di elfi che lavorano in squadre da tre, e che hanno 18,14 secondi per entrare in ogni casa, lasciare i regali, e passare alla dimora successiva. “Se avesse a disposizione tutta la tecnologia del mondo e non avesse limiti di spese, Babbo Natale se la sbrigherebbe così”, sostiene Sarah Smith che dirige e co-sceneggia Il figlio di Babbo Natale, il nuovo film d’animazione CG in 3D prodotto da Aardman per Columbia Pictures e Sony Pictures Animation (società di produzione ben nota per film pluripremiati d’animazione “a passo uno” di grande successo di pubblico, quali Galline in fuga e Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro.) Ma occorre anche precisare che quella di Babbo Natale è una dinastia, dopo decenni e decenni di consegne di doni, avviene un’altra consegna: il passaggio delle redini al figlio. Steve è l’erede in linea per indossare il costume rosso, per lui firmato Versace; è un ottimo comandante, ma poco idoneo a cavarsela con i bambini. Arthur ha un gran cuore, ma è un adorabile pasticcione. Quando viene a sapere che un bambino è stato saltato, tira giù dal letto il nonno, anche lui un Babbo Natale in pensione; un arzillo vecchietto che ama precisare che nessuno ha indossato l’uniforme come lui. Così, con la complicità del nonno, tornando alla vecchia maniera, slitta e renne, Arthur si avventura per la prima volta nell’Operazione Regali, disposto a tutto e pronto ad affrontare mille pericoli, pur di non rovinare il Natale anche a un solo bambino. Il figlio di Babbo Natale, film d’animazione in 3D, verrà apprezzato soprattutto da un pubblico adulto, che si divertirà a vedere a poco a poco disfatto e bistrattato, con ingegno irriverente ed allegro, il mito incantato del Natale. Vertiginose battute al vetriolo (indimenticabile per chi lo vedrà quella sulla pietra), tantissimi e divertenti particolari (nella stanza di Arthur c’è un gioco che si chiama “Picchia un elfo”; gli elfi portano sempre con sé un lubrificante per la cappa del caminetto) ex babbi natali capricciosi ed eogisti, elfi, con tanto di piercing, succubi della tecnologia, Il figlio di Babbo Natale è tecnicamente studiato nel dettaglio e stilisticamente luccicante. Forse gli unici a uscire perplessi dalla sala saranno i bambini, increduli davanti ad un trio di babbi natale che lotta per il titolo. Ma la dolcezza di Arthur li conquisterà. Titolo originale: Arthur Christmas Nazione: Regno Unito, U.S.A. Anno: 2011 Genere: Animazione Durata: Regia: Sarah Smith, Barry Cook Cast (voci): James McAvoy, Hugh Laurie, Bill Nighy, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen, Marc Wootton, Laura Linney, Eva Longoria, Ramona Marquez, Michael Palin Produzione: Aardman Animations, Sony Pictures Animation Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia Data di uscita: 23 Dicembre 2011 (cinema)
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