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"IL GIORNO IN PIU’" Di Fabio VoloQuando l’odore di cannella ti fa sentire a casadi Ilaria Falcone A New York la cannella, con la sua fragranza unica, si sente un po’ovunque, se poi la Grande Mela è la nuova città della ragazza dei sogni… resta solo da stabilire quando si parte. Anche se non è facile decidere e rischiare, per Giacomo, che fin da piccolo ha sempre cercato di essere bravo,di non deludere nessuno e, soprattutto, di non recare disturbo.
Una donna “magica”, misteriosa incontrata sul tram, sconosciuta e, per questo, resa ancora più affascinante, è l’impulso del risveglio giornaliero. Quella ragazza, che ogni mattina prende il suo stesso tram, è la sveglia del mattino, la corsa a non fare tardi, per paura di non incontrala sul tram per poter incrociare gli sguardi e sognare, immaginando, ipotizzando, fantasticando. Poi lei scende dal tram, l’impatto con la realtà stordisce, ma una sensazione di dolce leggerezza permane e pervade la mente. E, poi, la storia quotidiana l’indomani si ripete. Finchè un giorno, Michela si presenta e gli dice che quello è il suo ultimo giorno in tram, dal momento che si trasferirà a New York per lavoro. Fabio Volo pubblica il suo terzo romanzo, dopo Esco a fare due passi, E’ una vita che ti aspetto, Un posto nel mondo. Il giorno in più è stato scritto prevalentemente a New York, la copertina ne è testimonianza e ricordo: la vetrina del Doma Cafe, luogo che è stato ispirazione per l’autore, mentre scriveva. Non si riesce a tenere il libro sul comodino e leggerlo a poco a poco, perché l’arte narrativa usata, sottile, frizzante, coinvolgente e divertente, crea curiosità e immedesimazione. Fabio Volo racconta il cammino di Giacomo, un viaggio verso “tutte le altre destinazioni”, che è anche un percorso interno per capire sé stesso, la sua infanzia, che lo ha portato a essere quello che è, ma non come si sente di dover e voler essere. Il protagonista, decidendo di rischiare, di correre sulla scia della sorte, parte per New York, alla ricerca di quella ragazza del tram che lo catturato, legandolo con fantasticherie piacevoli. Ogni passo percorso per Central Park, le Avenue e le Street, sono per Giacomo un respiro verso il nuovo ricordando il passato. Un padre che lo ha abbandonato, una madre troppo presente e invadente, amici persi e una serie di avventure amorose dall’Italia a Londra, fidanzate che hanno ferito, amici che sostengono, ritornano alla mente attraverso i suoi vagabondaggi per New York. Volo riesce a cogliere il lato più semplice, più genuino, più spontaneo nel descrivere le esperienze quotidiane, per questo motivo le pagine non solo si leggono, ma si vivono. La descrizione del rapporto con la nonna è di una limpidezza e concretezza commovente; la nonna che gioca con i nipoti, che permette tutto ai nipoti, amorevole con loro più di quanto lo sia stata con i figli, legata ai ricordi e alle abitudini che conserva con scrupolosità. Il giorno in più è una storia d’amore. L’amore che si sogna, o meglio, che il protagonista spera di incontrare e forse incontrerà. La trama si sviluppa nel capire se c’è una donna che valga la pena di aspettare, una persona con cui puoi sentirti te stesso, mostrarti nella tua semplicità, nella tua verità senza avere paura, liberamente, senza fraintendimenti, andando oltre le imposizioni convenzionali. La “ragazza consapevole” da amare in “maniera spontanea”, la donna con cui “guardare nella stessa direzione”, Giacomo sembra quasi essersela sognata. Fabio Volo, Il giorno in più, 2007, Mondadori, 287 pagine, 15.50 €.
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