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"IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA" di Francesco PatiernoIl giocatoredi Silvio Grasselli Elio Germano. Sempre e solo lui. Negli ultimi mesi il volto dell’astro nascente del cinema italiano imperversa non solo e non tanto sugli schermi televisivi (cosa che l’attore sembra non gradire) quanto piuttosto su quelli cinematografici: tra le pellicole uscite di recente e quelle prossime alla presentazione al pubblico, i titoli che non comprendono nel cast il nome del giovane interprete romano si contano quasi sulle dita d’una mano.
Così pure in questo adattamento per lo schermo dell’autobiografia del DJ Marco Baldini (Il giocatore, Baldini Castaldi Dalai), storico membro del duo Baldini-Fiorello.
Anni Ottanta. Nella sonnolenta Firenze Marco inizia un’improbabile carriera in radio. Ma grazie al talento e alla guida del suo primo direttore Aniello Apicello, fondatore e proprietario della piccola Radio Fantasy, il giovane Baldini si ritrova senza quasi accorgersene negli studi milanesi della “mitica” Radio Dee Jay. A notarlo l’altrettanto leggendario direttore Cecchetto (interpretato da uno stonato Dario Vergassola) che lo mette prima nella fascia mattutina, poi, in coppia con “la bestia” Fiorello, gli affida il programma “Viva Radio Dee Jay”. Marco ha ormai ottenuto ogni possibile successo, eppure non può godersi la sua nuova carriera per un’ossessione che lo accompagna fin dai tempi delle prime partite a poker ancora in Toscana: la malattia del gioco. Le scommesse, i debiti e le bugie sempre più grandi fino a costringere il vecchio padre a vendersi la cantina sotto casa, il “luogo sacro” delle cose e del tempo personali. Saldata parte dei debiti dopo aver rischiato perfino la vita e trovata una bella ragazza da amare, sembra che Marco abbia messo la testa a partito. Ma sarà davvero così? Il ritorno alla regia per Francesco Patierno è, per sua stessa dichiarazione, una rilettura della vita del famoso disc jockey secondo il modello narrativo d’un altro personaggio toscano, il Pinocchio di Collodi. Il film è una commedia scorrevole scritta e diretta con sicura efficienza e interpretata secondo il medesimo registro di assoluta medietà. Alla fine della proiezione però si resta come perplessi. La galleria dei personaggi, la serie degli aneddoti e delle scene di dialogo, le battute e i momenti di sosta narrativa alimentano un’attesa che non viene mai soddisfatta. Tutto sembra dire: ”non è qui il punto, questo è solo un modo d’introdurre qualcos’altro, di avvicinarsi al culmine, di preparare il terreno al momento topico”. E invece niente. Non c’è abbastanza da ridere perché si possa pensare ad una semplice commedia d’intrattenimento, né abbastanza suspance per ipotizzare un’appartenenza alla commedia d’azione, neppure la pellicola autorizza la definizione di bildungroman (romanzo di formazione). E della concettsosità da mito delle vicende di Pinocchio neanche l’ombra. Allora viene da pensare che quella medietà di registro sia per il film condanna alla mediocrità. Titolo originale: Il mattino ha l’oro in bocca Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Commedia Durata: 100’ Regia: Francesco Patierno Sito ufficiale: Cast: Elio Germano, Laura Chiatti, Martina Stella, Gianmarco Tognazzi, Donato Placido, Carlo Monni, Corrado Fortuna, Dario Vergassola Produzione: Rodeo Drive Distribuzione: Medusa Data di uscita: 29 Febbraio 2008 (cinema)
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