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"IL MIO MIGLIOR NEMICO" di CARLO VERDONELa strana coppia del cinema italianodi Pierpaolo Simone Carlo Verdone e Silvio Muccino tornano a lavorare insieme, dopo il campione d’incassi "Manuale d’amore", nel film scritto e sceneggiato dal regista romano insieme allo stesso Muccino. Achille ed Orfeo,rispettivamente un ricco industriale e un giovane senza troppi ideali, portano in scena una commedia generazionale dal retrogusto amaro.
Achille De Bellis (Carlo Verdone) è un facoltoso manager a capo di un’importante catena d’alberghi di proprietà della moglie Gigliola (Agnese Nano). La sua vita scorre senza troppi intoppi, nel lavoro come a casa, fino a quando non incrocerà sul suo cammino Orfeo, un giovane senza arte né parte che ha tutte le intenzioni di rovinargli la vita. L’uomo, infatti, dopo aver licenziato Annarita (la madre del ragazzo) accusata di aver sottratto un portatile ad un cliente dell’albergo, dovrà vedersela con le ire del giovane, disposto a tutto pur di fargliela pagare. Ma la vita perfetta di Achille, una bella casa, una buona famiglia, un lavoro stabile, non è certo priva di scheletri. E proprio la sera delle sue nozze d’argento, con un gesto plateale, Orfeo irromperà nella sua villa per mostrare, davanti a tutti, le foto compromettenti che lo ritraggono niente meno che con Ramona: sua cognata. Ma se Orfeo avesse sbagliato e sua madre fosse davvero una ladra? E quando le loro vite andranno a rotoli (Achille viene cacciato di casa, Orfeo scappa dalla sua) riusciranno, insieme, a superare le antiche discordie in nome di un sentimento più profondo? Nasce così un lungo viaggio in cui le differenze fra i due si scopriranno essere meno di quanto entrambi potessero lontanamente immaginare. Personaggi nevrotici, matrimoni in crisi, figli in cerca di un padre mai conosciuto e padri distratti, il tutto mescolato con sapiente maestria da uno degli ultimi superstiti della commedia all’italiana. Il mio miglior nemico può ricordare il viaggio con papà che, più di vent’anni fa, Carlo Verdone intraprese con il grande Alberto Sordi. Ma gli scontri generazionali, le crisi di stabilità dei suoi protagonisti, rendono la commedia genuina ed immediata, discostandosi totalmente dai suoi illustri predecessori. Non mancano le trovate comiche (campo in cui Verdone, come al solito, eccelle), spalleggiate da un bravissimo Muccino che ha trovato finalmente la sua giusta dimensione. Distribuito in 650 copie, il film inaugura una serie di cinque lungometraggi che saranno diretti dallo stesso Verdone per il produttore Aurelio De Laurentis. Qualche pecca in sceneggiatura, troppo accomodante con lo sponsor principale, scivolando, appena la narrazione lo permette, sulle straordinarie potenzialità dei nuovi dispositivi di telefonia mobile. Peccato veniale o meno, è ormai una certezza (e non solo una trovata commerciale) la solidità della strana coppia del cinema italiano: Silvio Muccino è perfetto nell’interpretare le debolezze e i dubbi esistenziali dei giovani d’oggi, tenendo testa in maniera egregia alle ipocondriache reazioni di un Verdone nei panni di un ricco borghese. Niente più conflitti padre-figlio, niente più drammi famigliari (almeno in parte), ma solo la riscoperta di legami altrettanto forti e duraturi. E se le famiglie si sgretolano per un niente, spazzando via figure paterne, ci si arrangia come si può, riscoprendosi legati a quelli che un tempo sono stati i nostri migliori nemici. Il mio miglior nemico Titolo originale: Il mio miglior nemico Nazione: Italia Anno: 2005 Genere: Commedia Durata: 110’ Regia: Carlo Verdone Sito ufficiale: www.ilmiomigliornemico.it Cast: Carlo Verdone, Silvio Muccino, Ana Caterina Morariu, Agnese Nano Produzione: Aurelio De Laurentiis Distribuzione: Filmauro Data di uscita: 10 Marzo 2006 (cinema)
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