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Orizzonti Evento Speciale "IL MIO PAESE" di Daniele VicariUn viaggio nell’Italia industrialedi Chiara Renda Daniele Vicari, classe 1967, dopo "Velocità massima" e "L’orizzonte degli eventi" torna al suo primo amore, il documentario, con un viaggio dal sud al nord dell’Italia, on the road attraverso le nostrane realtà industriali.
Lo spunto per il regista italiano è stato il viaggio attraverso l’Italia del dopoguerra filmato nel 1960 dal documentarista Joris Ivens su commissione del presidente dell’Eni Enrico Mattei. Il documento di Ivens, intitolato L’Italia non è un paese povero era uno spaccato di vita del nostro paese durante gli anni dello sviluppo industriale, censurato dalla Rai nei suoi momenti più toccanti e depurato così di tutta la sua autentica drammaticità. Drammaticità che riemerge nel film di Vicari, il quale sceglie di inserire frammenti del vecchio documentario in bianco e nero nelle sue colorate riprese, realizzate oltre quarant’anni più tardi. Il mio paese, è dunque un lavoro autentico, genuino, fatto di testimonianze (più che di interviste costruite a tavolino), di facce, di strade, di squallidi paesaggi industriali che si intrecciano al verde degli scenari ancora incontaminati del nostro paese; un on the road che indaga con discrezione l’Italia del lavoro. Lavoro che è inteso da Vicari come “uno dei pochi temi davvero universali”, perchè, dichiara il regista, “gli esseri umani con il lavoro mutano il mondo che li circonda, mutano la propria natura, incidono nella storia”. Quello che potrebbe apparire come un tema freddo e impoetico si trasforma nelle mani di Vicari in un suggestivo viaggio lungo le strade italiane, dalla Sicilia di Gela e Termini Imerese attraverso la Basilicata, la Toscana (con l’industria tessile di Prato, città in cui Vicari ambienterà il suo prossimo film), fino ad arrivare al Petrolchimico di Marghera, ultima tappa di un percorso che ripercorre al contrario l’intinerario di Ivens, raccontando il presente italiano attraverso volti, immagini e suoni. Suoni per lo più composti da Massimo Zamboni, ex chitarrista dei CCCP e CSI, che ha scritto appositamente per il film la speranzosa canzone finale interpretata da Nada Patria attuale. Titolo originale: Il mio paese Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Documentario Durata: 113’ Regia: Daniele Vicari Produzione: Vivo Film Data di uscita: Venezia 2006
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