“IL MONDO INCANTATO” di Bruno Bettelheim

Uso, importanza e significati psicanalitici delle fiabe

Il saggio di Bettelheim si occupa delle fiabe, del “mondo incantato” che ogni bambino esplora e con il quale cresce, ricordandolo poi con dolce nostalgia nella vita adulta.
Un mondo magico che accompagna alla scoperta di sé e della realtà che ci circonda, poiché parla all’inconscio e placa le ansie esistenziali.

Il saggio di Bettelheim si occupa delle fiabe, del “mondo incantato” che ogni bambino esplora e con il quale cresce, ricordandolo poi con dolce nostalgia nella vita adulta.
Un mondo magico che accompagna alla scoperta di sé e della realtà che ci circonda, poiché parla all’inconscio e placa le ansie esistenziali.

Bettelheim ci offre, attraverso l’interepretazione psicanalitica, una panoramica dettagliata sul profondo impatto emotivo e formativo che la fiaba esercita sui più piccoli a tutti i livelli della loro personalità.

Il libro, infatti, spiega come le fiabe pongano il bambino di fronte ai principali problemi umani (il bisogno di essere amati, la sensazione di essere inadeguati, l’angoscia della separazione, la paura della morte ecc), esemplificando tutte le situazioni e incarnando il bene e il male in determinati personaggi, rendendo quindi distinto e chiaro ciò che nella realtà è frammischiato e confuso.
Esse esprimono in modo simbolico un conflitto interiore e poi suggeriscono come può essere risolto. In questo modo possono rincuorare il bambino e incoraggiare il suo sviluppo emotivo mentre, contemporaneamente, lo affascianano e divertono, stimolando la sua immaginazione.

Attraverso esempi tratti dalla più famosa tradizione popolare (Cappuccetto Rosso, Biancaneve, i tre porcellini, il brutto anatroccolo ecc) fino ad arrivare alla fiaba orientale de “Le Mille e una notte”, l’autore dimostra come il loro messaggio aiuti a superare l’angoscia di essere bambini in un mondo di grandi, spiegando che solo affrontando le sfide della vita e superandole si potrà arrivare alla propria indipendenza e realizzazione, così come l’eroe ottiene il suo regno e la felicità dopo aver vinto le battaglie che si presentavano durante il cammino.
L’identificazione coi personaggi e la partecipazione emotiva al racconto sono possibili perché le fiabe parlano il linguaggio della fantasia, che è lo stesso del bambino.

Il saggio procede inoltre analizzando le peculiarità della fiaba in contrapposizione alla favola e al mito, confrontandone il diverso valore psicanalitico.
Infine dedica inoltre alcuni capitoli alla visione delle fiabe nei tempi odierni –deprecandone la sconsiderata messa al bando- e fornendo consigli utili ai genitori su come leggerle ai propri figli.

Lo stile semplice ed esplicativo rende agevole l’accostarsi ai concetti tipici della psicanalisi che emergono tra le righe, rendendoli, così, comprensibili in generale anche per un lettore non esperto del campo.
L’unico neo è rapprensentato dalla continua ripetizione dei concetti basilari e dalla frequente ricapitolazione degli argomenti trattati: probabilmente sono operazioni volte allo scopo di facilitare la comprensione del testo e la memorizzazione delle tematiche principali, ma alla fine risultano inutilmente ingombranti, dato che rallentano il ritmo del discorso e disperdono l’attenzione.

Un’opera da tener presente per chi volesse scoprire una nuova prospettiva di interpretazione dei vari racconti che hanno caratterizzato la sua infanzia, ma anche per capire come un semplice racconto possa essere un dono d’amore per ogni bambino.

Titolo Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe

Autore Bettelheim Bruno
Prezzo € 8,00
Dati 6 ed., 312 p.
Anno 2003
Editore Feltrinelli