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Venezia 66. Controcampo Italiano "IL PICCOLO" di MAURIZIO ZACCAROdi Giovanna Barreca Sono tanti i lavori visti a Venezia 2009, dove i registi usano il mezzo filmico e soprattutto il documentario per opporsi, per riuscire con un gesto a manifestare il dolore per l’impotenza nel vedere violentata la cultura in Italia.
Nella sezione Controcampo italiano, Il Piccolo di Maurizio Zaccaro attraverso la storia di questo luogo d’arte e soprattutto le riflessioni di Giorgio Strehler, Paolo Grassi, Sergio Escobar, Luca Ronconi che il Piccolo Teatro di Milano lo hanno creato (i primi) e guidato per tanti anni, prova a sviluppare un importante discorso sulla qualità della cultura, sull’importanza delle risorse umane, pregiate e prestigiose, che però devono essere sostenute, perché, come recita un proverbio arabo citato nel film "la differenza tra l’oasi e il deserto non sta nell’acqua ma nell’uomo", dove il deserto, nel nostro caso è rappresentato dalla chiusura ogni giorno di un cinema o di un teatro; nella sola Milano 53 in pochi anni come ricorda la struggente immagine di una vita del centro storico dove riappaiono le vecchie insegne che ormai non esistono più sostituite da outlet o banche. Due oggetti di identificazione: il teatro e Milano. Il Piccolo, teatro d’Europa sempre vitale anche oggi, grazie soprattutto al continuo scambio fra le realtà più significative del teatro europeo e quelle nazionali, è i suoi spettacoli e le sue pareti, i suoi costumi, è la sua storia e quindi, non a caso, nella passeggiata tra i suoi anfratti, Gullotta su un telo di nylon, sulla porta di un sottoscala, rivede Marcello Moretti nell’Arlecchino, Strehler e Franciaroli, rivede immagini delle decine di spettacoli che vivono ancora tra le mura che li hanno messi in scena "perché il cibo per la mente vive nei teatri e ovunque si capisca l’importanza della cultura tanto bistrattata oggi" precisa il regista che ricorda come l’investimento pubblico complessivo dell’Italia sia da sempre ridicolo (0,3% del fus!) e come sia vergognoso che un ministro della Repubblica abbia affermato "meglio un piatto di polenta che la cultura". Zaccaro, regista e sceneggiatore che già lavorando a Terra madre di Ermanno Olmi, era tornato a raccontare il presente (piccolo omaggio al suo maestro con una scena di Milano ‘83), ripercorrendo la storia del Piccolo di Milano, combatte la sua personale battaglia d’arte “perché come diceva Nina Vinchi il teatro è la vera solidarietà: gli uomini e le donne di questo paese possano, per tre ore di spettacolo, ascoltare altri uomini riuscendo ogni sera, a sentirsi meno soli”. Solidarietà e sogni di una cività migliore “perché nella tolleranza, nell’indulgenza, nell’umanità, nel saper discutere di cultura si riescono a valutare i veri valori della vita”. Nessuna sbavatura, una narrazione onesta e mai banale sull’oggi attraverso la tradizione e l’avanguardia del teatro. Titolo originale: Il Piccolo Nazione: Italia Anno: 2009 Genere: Documentario Durata: 75’ Regia: Maurizio Zaccaro Cast: Giuseppe Battiston, Franco Branciaroli, Leo Gullotta, Toni Servillo, Dario Fo, Adriano Giannini, Mariangela Melato, Luca Ronconi
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