“IL POPOLO DEI SOGNI” di Dolcenera

L'energia malinconica di una voce viscerale

Vincitrice tra anni fa del Festival di Sanremo nella sezione giovani con “Siamo tutti là fuori”, ribelle e scandalosa nella casa del reality Music Farm, cantautrice da classifica con “Un mondo perfetto”, la cantante pugliese torna con un lavoro più maturo e accattivante.

Alla vigilia era data per vincitrice del festival targato Panariello, ma la giuria demoscopica e il televoto non l’hanno premiata. “Com’è straordinaria la vita”, pezzo che apre il cd “Il popolo dei sogni”, è un crescendo che parte con un sottile sussurro accompagnato dalla particolare voce di Emanuela Trane, per gli amici “Manu”, per poi esplodere in un ritornello difficile da dimenticare, pieno di suoni ma soprattutto fortemente caratterizzato da una voce che si ibrida con la chitarra elettrica accompagnata dal sempre presente pianoforte.

Energia pura dicevano di lei i critici, che però in alcuni momenti della sua ancora breve carriera le avevano voltato le spalle, sminuendo la sua vena autoriale, paragonata ad una copia della grande Nannini e definita la versione femminile del Vasco nazionale.

Non c’è dubbio che la vicinanza a questi due grandi artisti sia riscontrabile nello stile musicale di Dolcenera e nel suo modo di interpretare i pezzi. Ma proprio questo mette in luce la voglia della cantante di raccontarsi attraverso canzoni piene di pathos, energia viscerale venata di malinconia e inquietudine. L’album infatti appare ad un primo ascolto molto istintivo ma nello stesso tempo molto curato dalla sensibile umanità che traspare dai testi.

A differenza del suo precedente lavoro “Un mondo perfetto”, lavoro che lasciava il retrogusto di qualcosa di incompiuto, nonostante la preziosa reinterpretazione di “Pensiero Stupendo”, “Il popolo dei sogni” al contrario vuole urlare, letteralmente, la maturità vocale e stilistica di Dolcenera.

Le profonde interpretazioni, sentite, molto comunicative e piene di amore, rabbia, dolcezza e indignazione, passano incontraste dentro ogni canzone. Dopo il successo sanremese in apertura, troviamo “Giusta o Sbagliata”, canzone puramente rock, dove le chitarre elettriche non lasciano mai il ritmo spensierato e ironico della canzone.

“Piove” è la canzone d’amore per eccellenza dell’album, armoniosa e toccante. “Il luminal d’immenso” è la chicca di questo lavoro: gioco di parole sulla poesia di Ungaretti, il testo della canzone è inserito sulle note di “A wolf at the door” dei Radiohead, che hanno autorizzato il progetto di Dolcenera su questo brano ed hanno avuto parole di stima per le parole e l’interpretazione della cantautrice salentina.

Dolcenera, inoltre, non lascia al caso le tematiche delle sue canzoni. Si passa dal racconto indignato di un bambino che subisce violenze con “L’amore (Il mostro)”, ad una canzone “Resta come sei”, dedicata ad una ragazza omosessuale.

“Il popolo dei Sogni”, titolo dell’album, è una marcia incalzante che inneggia alla fantasia e al sogno di ogni individuo.

Alla fine due cover “America” della Nannini e “Emozioni”, versione live voce e piano dove Dolcenera, vuole a tutti i costi affermare la sua presenza nel mondo della musica italiana. Non solo cantautrice, ma anche profonda interprete. Non soltanto canzoni d’amore, ma anche rabbia ed energia. DolceNera.

Track List:
1) COM’È STRAORDINARIA LA VITA
2) GIUSTA O SBAGLIATA
3) PIOVE (Condizione dell’anima)
4) IL LUMINAL D’IMMENSO (L’ombra di lui)
5) L’AMORE (Il mostro)
6) RESTA COME SEI
7) IL POPOLO DEI SOGNI
8) E LA LUNA SALE SU’
9) AMERICA
10) EMOZIONI (Dal vivo)
IL TESTO DI “COM’È STRAORDINARIA LA VITA”
Ci sono momenti che passano in fretta
e il tempo che vola sa di sigaretta.
Ci sono momenti che pensi alla vita
ed altri in cui credi che è proprio finita.
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere,
e ti viene da prendere un treno,
andare affanculo, lasciare tutto com’è,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti…
è sentire com’è… sentire com’è…
Com’è straordinaria la vita,
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni.
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai, sì, non si ferma mai.
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere,
e ti viene da crederci ancora,
provare a lottare e dare il meglio di te,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti…
è sentire com’è…
Com’è straordinaria la vita,
com’è, che ti fa credere, amare,gridare.
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai, sì, non si ferma mai.
Eh!
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai, sì, non si ferma mai.
E mi viene da ridere
E mi viene da vivere
e…