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IL SEGNO E LO SPIRITOPalazzo Reale di Milano, 24 settembre - 16 ottobre 2011di Redazione "...benché le scuole costituiscano una parte importante nella formazione di qualsiasi percorso creativo, il primo ed essenziale principio e’ innato nell’artista e, come scrive uno dei maggiori critici d’arte dell’epoca Sung, Kuo Jo-Hsu: ’Esso cresce nel silenzio dell’anima’...… “ Gabriella Crespi Parte da Milano, città d’origine e fulcro dell’intera vicendacreativa, l’omaggio alla vita artistica di Gabriella Crespi. Artista, designer, scultrice, ma anche musa ispiratrice per i maggiori fashion designer internazionali e ambasciatrice dell’italian style nel mondo, Gabriella Crespi è una figura intensamente carismatica che in due decenni di attività, negli anni Sessanta e Settanta, ha attraversato innumerevoli discipline creative, lasciando un indelebile segno nella formazione del gusto del nostro tempo. Dal 24 settembre al 16 ottobre 2011, Palazzo Reale dedica a Gabriella Crespi la grande mostra antologica “Il Segno e lo Spirito”, curata da Elisabetta Crespi, figlia e stretta collaboratrice dell’artista-designer, e da Cesare Cunaccia. L’esposizione è stata ideata e organizzata da Ottavia Landi di Chiavenna, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana ed è stata realizzata grazie al contributo dello sponsor unico Gruppo MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A. La mostra è aperta gratuitamente al pubblico. Il progetto di allestimento delle quattro sale degli Arazzi di Palazzo Reale, che è stato curato dallo studio D.A.W., sotto la direzione artistica dell’Arch. Carlo Perosino, ”mira a valorizzare la produzione dell’artista con una scenografia leggera, aerea, quasi trasparente, che rende i pezzi esposti protagonisti assoluti.” Le strutture espositive combinano il tondino in ferro delle armature, elemento che coniuga forza ed essenzialità, con speciali lastre in ceramica che diventano il palcoscenico raffinato e discreto in cui le opere hanno totale centralità. La mostra si svolge attraverso aree tematiche che rendono ben leggibile il talento creativo di Gabriella e i percorsi personali, culturali e di vita a esso sottesi: “Lune e Pietra”, Leitmotiv della particolare poetica di Gabriella Crespi, sculture che hanno dato inizio a un modo di interventocreativo nel design; “Plurimi”, la celeberrima serie di mobili ‘metamorfici’; “India”, il percorso spirituale di Gabriella attraverso sculture e fotografie; “Gioielli e Gocce Oro”, colature libere concepite tramite l’antico e prezioso procedimento della cera persa, calici, candelabri e lo straordinario servizio di posate, in un allestimento carico di suggestione; “Rising Sun”, quasi una poetica dell’abitare; opere “Unicum”, un excursus tra gli oggetti, incroci di forme e materia: sculture, tavoli, sedie, lampade, appliques; “Animali”, sculture in bronzo dall’approccio fiabesco che rivelano l’attenzione incessante di Gabriella per il mondo naturale. “Vetrine” una piccola ma significativa sezione della mostra che vuole anche ricordare la stretta e lunga collaborazione con Paolo Paganini, vero maestro e geniale interprete dello still life, purtroppo prematuramente scomparso. La mostra narra il legame di Gabriella con la moda: una liaison che assume forme e valenze particolari e multiformi. Se già all’inizio della sua carriera, Gabriella Crespi ha stabilito un fervido rapporto creativo, soprattutto in tema di piccoli oggetti per la casa e la tavola, con Christian Dior, il primo stilista che negli anni ’70 - con estro e visionarietà sperimentali e in decisivo anticipo sui tempi - ha sviluppato una vera home collection firmata con il brand della Maison. Moda per Gabriella Crespi ha significato anche la collaborazione creativa con grandi stilisti di ieri e di oggi, ma non solo: donna dallo stile e dalla bellezzaepocali e inconfondibili, come testimoniano le splendide immagini fotografiche lungo il percorso espositivo, è stata una continua fonte di ispirazione e tra le icone glamour predilette dei maggiori creatori di moda italiani e stranieri. Valentino soprattutto, in queifavolosi ’60 e i ’70 che vedevano il definitivo affermarsi della parabola della moda del Made in Italy sulla scena mondiale. La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue, edito da Mondadori Electa. Il volume, in un percorso di testi e di immagini, segue le aree tematiche su cui si articola la mostra. Contiene i contributi di: Ambra Medda, Stella McCarthney, Natalia Bianchi, Massimo Martignoni e Cesare Cunaccia. Con le prefazioni di Alessandro Del Bono e Cristina Del Bono Ferruzzi di MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A.; del presidente della Camera Nazionale dellaModa Italiana, Mario Boselli e di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia. Palazzo Reale Piazza Duomo 12 Milano INGRESSO LIBERO lunedì 14.30-19.30 da martedì a domenica 9.30.19.30 giovedì 9.30-22.30
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